SISA

Sindacato Indipendente

Scuola e Ambiente

NSŠO

Neodvisni sindikat šole in okolja 

Il primo sindacato di studenti e docenti, insieme!

BARILE 
Centro Sociale

D.D. Telesca
24 settembre 2016
ore 18.00

incontro e dialogo con
Davide Rossi
Storico e autore di

LETTERATURA ALBANESE
REALISMO SOCIALISTA 1945 – 1990 
Dhimitër S. Shuteriqi, Ismail Kadare, 
Dritëro Agolli

Intervengono con l’autore:
Antonio Muraro
Sindaco di Barile
Daniele Bracuto
Cineclub “Pier Paolo Pasolini” Cinit - Barile
Chiara Lostaglio
Cineclub “Vittorio De Sica” Cinit 
Rionero in Vulture

È questa un’opera unica nel panorama europeo, la sola ad affrontare unitariamente la letteratura albanese del periodo socialista (1945 – 1990), con attenzione per i suoi più rilevanti autori: Dhimitër S. Shuteriqi, Ismail Kadare, Dritëro Agolli. Nella costruzione di una società fondata sull’eguaglianza, dopo secoli di sfruttamento e sopraffazione, il ruolo assolto dalla letteratura è stato centrale, mentre le donne e gli uomini si emancipavano vivendo una stagione esaltante, segnata dal trionfo sull’analfabetismo, dall’elettrificazione, dalla prima industrializzazione. La letteratura socialista in generale e quella albanese in particolare sono sicuramente letterature militanti e antifasciste, tuttavia non monotematiche, anzi capaci di abbracciare una vastità di temi che travalicano l’immediata contingenza politica e le necessità ideologiche. Davide Rossi con straordinario coraggio ha affrontato la sfida di riflettere sulla letteratura socialista albanese, ne è scaturito un libro affascinante, capace di restituire alla letteratura mondiale pagine di avvincente bellezza e di radicale impegno politico.

domenica
2 ottobre 2016
ore 18.00
PHILOSOFARTE
corso Matteotti 7 - MONTEGRANARO

incontro e dialogo con
Davide Rossi
Storico e autore 
di
I giacobini e l’eguaglianza 
Il pensiero di Robespierre e i racconti caraibici di Anna Seghers

Davide Rossi ripercorre con passione la storia dei giacobini francesi, di Maximilien Robespierre e dei giacobini caraibici, grazie ai racconti di Anna Seghers: “Le nozze ad Haiti” (1948), “Ristabilimento della schiavitù in Guadalupa” (1952) e “La luce sul patibolo” (1961), capaci di restituire alla storia un personaggio eccezionale e troppo spesso dimenticato come Toussaint Louverture. Decisi a costruire l’eguaglianza, i giacobini aboliscono la schiavitù e concedono il diritto di voto a tutte e tutti, nessuno escluso, dagli ex schiavi africani alle donne e agli uomini francesi di ogni condizione sociale, anche analfabeti e poveri. Tutto questo è insopportabile per la borghesia, che aveva fatto la Rivoluzione per prendere il potere e dopo la breve stagione giacobina se ne riapproprierà, nascondendo dietro un’eguaglianza solo formale, una sostanziale diseguaglianza. Col potere della borghesia inizia anche la falsificazione e la condanna storica dei giacobini. Tuttavia il loro impegno per l’affermazione dell’eguaglianza è stato uno dei punti più alti della vicenda umana, un momento decisivo nel percorso di emancipazione di masse per secoli oppresse e senza nome, un caposaldo imprescindibile per tutte le esperienze socialiste del Novecento. L’eguaglianza dunque, ieri come oggi, come dimensione ideale e concreta per costruire una società davvero giusta e libera.

Con Abd Elsalam Ahmed Eldanf

Il SISA manifesta vicinanza e solidarietà con gli amici, i compagni e i familiari di Abd Elsalam Ahmed Eldanf, operaio ucciso a Piacenza mentre scioperava. Lo sciopero e il lavoro sono diritti, perdere la vita per difenderli nel 2016 è drammatico e tragico, ma le ragioni del lavoratori saranno sempre più grandi della violenza del sistema economico attuale che genera esclusione sociale e disperazione e a volte addirittura, come oggi, morte.

15 settembre ’16

 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

Terremoto, solidarietà e scuola

 

Il SISA, nel manifestare solidarietà e vicinanza ai parenti delle vittime del terremoto e a tutti coloro che sono rimasti senza abitazione, invita il MIUR ad attivarsi per ritardare tutte le scadenze in essere e attivarsi ove possibile per un sereno avvio delle incipienti attività didattiche.

 

24 agosto 2016

 

 

Il coordinamento nazionale 

Nell’indifferenza la distruzione del territorio
di
Alessandro Ripoli
Responsabile SISA Ambiente
RIPOLI DIFESA TERRITORIO.pdf
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Genova 

20 luglio 2001 – 2016

Per non dimentiCarlo

 

Quindici anni. Chi è stato a Genova nei giorni del NoG8 2001, quando pacificamente gridavamo che loro erano otto persone e noi sei miliardi di essere umani, oggi sette e mezzo, e per risposta venivamo aggrediti, non dimentica.

Genova resta dentro di noi, paura, rabbia, il sangue, la sete, il desiderio di acqua introvabile sotto una cappa di caldo peggiorato da oggetti bruciati, lacrimogeni, gas CS, vietati, eppure utilizzati, pallottole. Una città tutta chiusa dove una bottiglietta d’acqua o un rubinetto erano introvabili. Ma Genova è anche la solidarietà, il sorriso negli occhi di chi ti era vicino allora e sai che lo è anche oggi, anni dopo. Le suore di bianco vestite, le donne in nero, i monaci buddisti, gli immigrati africani, gli studenti e i lavoratori italiani ed europei. Genova è un pezzo della strada compiuta da chi crede in un mondo giusto. libero, eguale.

Genova è memoria e ricordo, è il seme del cammino che stiamo ancora percorrendo, il SISA ricorda, il SISA sarà come sempre presente.

 

12 luglio ’16

Davide Rossi

Segretario generale SISA

 

 

Per Paolo Borsellino

 

Il 19 luglio 2016 alle ore 16.30 presso l’albero Falcone di Milano, in via Benedetto Marcello, cittadine e cittadini che credono nel valore costruttivo della memoria e della lotta contro la mafia commemoreranno Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, uccisi dalla mafia.

 

12 luglio  ’16

“Buona scuola”, un anno deludente, senza risposte e lontano dalla complessità del mondo
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La possibilità di costruire un'Europa soldiale
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1° maggio 2016

Manifestazione internazionale unitaria SISA Svizzera e SISA Italia per la giornata di lotta per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, degli studenti e dei disoccupati, dei precari e dei migranti.

 

Bellinzona ore 10.00

9 maggio BERLINO

SISA PRESENTE!

25 aprile 2016

il SISA a Milano

ore 14.00 Porta Venezia

 

Il fascismo e il nazismo sono stati nel Novecento e sono nel secolo presente lo strumento con cui il liberalismo economico controlla una parte del consenso delle masse, quella più resistente all’omologazione consumistico – individualista.

Dopo l’Ottobre socialista i grandi poteri economici e la finanza mondiale che oggi affama e distrugge le nostre vite alimentano il populismo fascista venato da pseudo - istanze sociali al fine di contenere il movimento socialista mondiale e perpetrare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Il SISA sarà oggi, domani e sempre antifascista e internazionalista.

 

Il coordinamento nazionale

17 aprile, un sì per l’ambiente

 

di

Alessandro Ripoli

Responsabile SISA Ambiente

 

 

Domenica 17 aprile si svolgerà il referendum sulle trivellazioni in mare, per abrogare la norma che consente alle società già titolari di permessi e concessioni di sfruttare illimitatamente i giacimenti petroliferi e di gas entro le 12 miglia marine per tutta la durata utile del giacimento, in questa battaglia siamo chiamati a tutelare il nostro futuro, votando sì contro tale permesso.

Guardiamo preoccupati la contraddizione di un governo che ha sottoscritto il documento della conferenza COP21 di Parigi per la riduzione dei gas serra, ma in realtà lo disattende, continuando a esprimersi a favore delle trivellazioni, parte significativa della devastazione del pianeta.

Per altro la limitazione delle trivelle non porterebbe ad aumentare le importazioni di gas e petrolio, come alcuni sostengono, essendoci già le alternative del biometano e del biogas prodotti da discariche e scarti agricoli. Col biometano da discariche, derivato dal trattamento di organico da raccolta differenziata, fanghi di depurazione, rifiuti agroindustriali e dagli scarti agricoli, si può produrre una quantità di gas quattro volte superiore a quella che si estrae dalle piattaforme entro le 12 miglia.

Per altro un disastro in mare distruggerebbe migliaia di posti di lavoro, dal turismo alla pesca, in più oggi un miliardo di euro di investimento per le trivelle produce solo cinquecento posti di lavoro, mentre un miliardo di euro investito in rinnovabili ne creerebbe oltre quindicimila posti. Le trivelle inoltre già producono un inquinamento registrato con maggiore presenza di piombo e altri metalli nei pesci e nei molluschi.

Il futuro in oltre dovrebbe vedere incentivati l’eolico e il solare, non ancora gas e petrolio. Costruire il futuro è certo più ragionevole che aggrapparsi a un passato pericoloso e in ogni caso destinato a esaurirsi.

Per queste e per molte altre ragioni votiamo e invitiamo a votare sì al referendum, per un futuro ecologico e solidale.

 

 2 aprile 2016

 

 

Dalla Francia oltre l’Europa liberista

 

In Francia le piazze continuano a essere invase da milioni di giovani, lavoratori, disoccupati, pensionati che reputano a ragione la nuova legge sul lavoro promossa dalla ministra El Khomri una nuova forma di schiavitù. La legge propone anche che le ferie siano usufruibili solo quando vuole il datore di lavoro che le comunica tre giorni prima al lavoratore, pensare a un permesso per un figlio malato diventa una fantasia da socialdemocrazia scandinava.

È il ritorno del lavoro schiavile ottocentesco. Un passaggio tragico di imbarbarimento collettivo, l’Europa che crede di contrastare il proprio inarrestabile declino con la distruzione delle leggi di tutela sociale è un’Europa confusa destinata alla scomparsa. Nuove forme di proletario e nove forme di stato sociale verranno create nei prossimi anni, più forti del liberismo, del razzismo, della xenofobia.

 

3.4.2016

 

Davide Rossi

 

Segretario generale SISA

Permessi brevi - per motivi personali - studio e formazione
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L’attualità di

Lorenzo Milani e della scuola di Barbiana

 

Un progetto educativo, didattico, pedagogico, fondato sul coinvolgimento degli studenti nella costruzione dei saperi

 LUGANO BAR OLIMPIA PIAZZA RIFORMA

DOMENICA 6 MARZO 2016 ORE 14.30

relatore: Davide Rossi

Docente e responsabile del C.F.R. don Milani e Scuola di Barbiana della Lombardia e del Ticino

 

In libreria e on line da maggio 2016:

 

DAVIDE ROSSI

Migranti a Lampedusa, studenti a Milano

Un anno di scuola dei ragazzi del Mediterraneo e del mondo

presso il CPIA – Centro Provinciale Istruzione Adulti di Milano 

 

Presentazione di Pietro Cavagna

Dirigente Scolastico CPIA Milano

 

Introduzione di Emilio Sabatino

  

PGRECO

 

 

Un cammino di cittadinanza, di partecipazione, di apprendimento, capace di riscattare ragazze e ragazzi giunti da ogni angolo del pianeta e arrivati al CPIA, il Centro Provinciale Istruzione Adulti di Milano, vincendo la marginalità a cui li aveva relegati un mondo ingiusto, governato dalla violenza, dal razzismo, dal’esclusione sociale promossa da leggi economiche fondate sul profitto e sulla speculazione finanziaria, oltreché sulla rapina delle materie prime energetiche e alimentari, praticata dall’Occidente a danno e contro tutti gli altri popoli della terra.

Dentro il CPIA di Milano questi studenti hanno trovato un luogo di cultura in cui costruire i saperi insieme al loro professore, un luogo in cui parlare ed essere ascoltati, un luogo in cui chiedere trovando risposte.

Molti di loro hanno vinto il mare, con il coraggio che si può avere solo da adolescenti. Hanno visto le onde e la morte, ma sanno che la miseria è riscattabile con la giustizia sociale.

Davide Rossi, che dell’eguaglianza tra tutti gli esseri umani fa da tempo la ragione della sua vita, sia come categoria di analisi storica, sia come metodo educativo, praticandolo nel solco di don Lorenzo Milani e attuandone il pensiero con radicale energia e passione, ci regala, pagina dopo pagina, la possibilità di cogliere il senso profondo di un percorso di emancipazione e di riscatto che passa anche attraverso i saperi e la scuola.

 

 

verbale XVII Assemblea Generale SISA
VERBALE ASSEMBLEA SISA FEBBRAIO 2016.pdf
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Contro ogni guerra, in manifestazione per la pace.

Milano 16 gennaio 2016

Dai tempi della prima guerra del golfo, 1991 è passato un quarto di secolo e l’imperialismo non ha smesso di aggredire e uccidere, è tempo di costruire la pace.

 

Corea Popolare, una nazione socialista

capace di costruire diritti, casa, scuola, lavoro, salute, tutela degli anziani, garantendo la propria sovranità e indipendenza

 

Sabato 6 febbraio 2016

ore 16.00

via Benedetto Cacciatori 12

Milano

 

Intervengono

Cristian Pivetta

Direttore Centro Studi Idea Juche Milano

 

Davide Rossi

 

Direttore Centro Studi “Anna Seghers” 

10 gennaio 2016

Berlino

Come ogni anno in manifestazione per Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht.

 

Le loro idee di libertà, giustizia ed eguaglianza sono un quotidiano insegnamento per la costruzione del futuro.

PIAZZA FONTANA

venerdì 11 e sabato 12 dicembre 2015 in piazza a Milano

Il SISA in manifestazione contro le stragi di stato nel 46° di Piazza Fontana, contro la stagione in cui la morte era portata dalla mano fascista e dalla regia democristiana.

Contro il governo neodemocristiano e liberista di Renzi, per costruire una alternativa fondata sui diritti sociali, sul reddito di cittadinanza, il diritto all’abitare, l’accoglienza per immigrati e stranieri, rom e sinti.

 

Il coordinamento nazionale 

Per una collaborazione fattiva e costruttiva di tutti gli internazionalisti e antifascisti
Documento redatto da Alberto Alghisi
Resp. Naz. SISA AFAM
Scomuniche, anatemi e caccia alle stregh
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Pace, dialogo, comprensione tra le culture e i popoli

 

Ogni giorno in Iraq, in Siria, in Yemen, in larga parte del Mediterraneo e del Medioriente, integralisti nemici di tutte le religioni e della cultura mietono morti e seminano disperazione, colpendo le scuole e le moschee, principalmente delle comunità sciite. Quella stessa violenza ha toccato drammaticamente in queste ore prima Beirut e poi Parigi venerdì 13 novembre 2015, portando sangue e morte.  Ugualmente l’odio contrario a ogni dialogo ha armato a Milano l’aggressore solitario di un cittadino di fede ebraica.

L’Occidente è chiamato a interrogarsi sulla complicità con la quale ha armato gruppi violenti ed estremisti in Medioriente. È evidente che la visita del presidente iraniano Hassan Rouhani in Europa, la riunione del G20 in Turchia, Parigi come città del prossimo incontro mondiale sul clima, nonché lo stadio parigino che dovrà ospitare la finale del prossimo europeo di calcio, diventano obiettivi dei violenti.

Russia e Iran hanno scelto con forza e determinazione di combattere l’integralismo omicida, è tempo che l’Occidente si associ a questa scelta di pace e di civiltà.

I musulmani da mesi sono le prime vittime di questa violenza. Solo il dialogo tra le culture e le religioni del Mediterraneo, lo straordinario patrimonio di origine abramitica formato da cristianesimo, ebraismo e Islam può costruire la società di domani.

Occorre rispettare le culture, accogliere ogni cittadino del mondo riconoscendogli pieni diritti, solo così si possono disarmare i violenti e costruire il futuro.

 

14 novembre ’15

 

Davide Rossi

Segretario generale SISA

Trieste/Trst è una città straordinaria e complessa, italiana e slovena, socialista per i quaranta giorni seguiti alla Liberazione del 1° maggio ‘45. Per tre anni il movimento popolare cittadino lotta unitariamente nel Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste, poi la rottura tra Stalin e Tito nel luglio ’48 frantuma il campo progressista. Una parte di quei comunisti, pur riconoscendo il ruolo fondamentale dell’Unione Sovietica nella costruzione del socialismo e nella Liberazione d’Europa dal nazifascismo, ritiene fondamentale mantenere rapporti solidali e di amicizia con la Jugoslavia, capace di svolgere un ruolo determinante nella Liberazione della regione giuliana e della città e nelle cui file partigiane molti triestini hanno militato. Nel 1955 la spaccatura sovietico-jugoslava si ricompone, tuttavia il cammino coraggioso e per l’eguaglianza di quelle donne e di quegli uomini di sentimenti socialisti che nel solco della Resistenza dal ’48 hanno guardato a Belgrado, prosegue fino al ’62, prima attraverso il Fronte Popolare Italo - Slavo e poi nell’Unione Socialista Indipendente, esaurendosi quando si afferma il protagonismo internazionale della Jugoslavia di Tito nella costruzione di un’alternativa al capitalismo attraverso il Movimento dei Non Allineati e per l’unità delle forze socialiste mondiali.

Col popolo catalano

 

Il viaggio in Catalunya a El Prat, Barcellona e Lleida a sostegno dell’autodeterminazione del popolo catalano è stata l’occasione per incontri con i nuovi responsabili locali. Neoemi Lanzani, a lungo coordinatrice studentesca, è la nuova responsabile del SISA Catalunya e Joel Majem Olivera è il nuovo responsabile del SISA per lo stato spagnolo, con entrambi e coi compagni che animano il gruppo del SISA vi è stato un fecondo e vivace scambio di idee, nel solco di un rinnovato impegno per un’Europa e un mondo antifascisti e solidali. Importante rilevare la fondamentale contribuzione delle forze progressive catalane nella richiesta di diritti sociali, casa, scuola, salute, lavoro, come orizzonte indipendentista. I segretari Rossi e Sabatino si sono anche recati a Lleida, nei luoghi della battaglia dell’Ebro, onorando il valoroso sacrificio di tanti repubblicani e militanti delle Brigate Internazionali, che hanno cercato, a prezzo della vita, di salvare la penisola iberica dalla barbarie franchista. A Lleida importante incontro con il direttore del Festival del Cinema Latinoamericano Juan Ferrer, che con determinazione promuove una costante attività di solidarietà coi migranti, dai corsi di lingue al banco gratuito alimentare, per tutto l’anno, ben oltre i giorni delle proiezioni cinematografiche.

È quello catalano un popolo in cammino per un futuro solidale, il SISA ne sostiene con entusiasmo la straordinaria determinazione.

 

Olivera 

1° ottobre 2015

 

Il coordinamento nazionale

 

 


 

A un secolo dall’inizio del primo conflitto mondiale e a una manciata di anni dalle guerre che hanno insanguinato i Balcani in tempi recenti, Davide Rossi ha attraversato - partendo da Trieste - Vienna e i Balcani, restituendoci, tra saggio storico e cronaca del presente, la profondità e la complessità di un continente incapace di trovare una strada verso il futuro. Un’Europa incerta, stretta tra le logiche monetariste e consumiste del capitalismo dominante e nuove forme di protagonismo popolare. L’autore legge nei Balcani non una marginale periferia del continente, ma un luogo privilegiato per immaginare il futuro del continente, anche alla luce della storia della Jugoslavia socialista, capace di realizzare l’incontro tra popoli, lingue, religioni, dentro valori di solidarietà, inclusione ed eguaglianza, libera da ogni sanguinario nazionalismo e anzi capace di guardare al mondo con rinnovata fraternità, attraverso il Movimento dei Non Allineati promosso da Tito e Nasser nel 1961.

Scuola, Europa, solidarietà

 

“To telos tu fobu”, ovvero: la fine della paura. Questo era scritto ad Atene all’avvento della vittoria di Syriza, non era un cambiamento rivoluzionario e ancor meno comunista, era semplicemente il popolo greco che si ribellava alla violenza liberista degli eurocrati asserviti ai poteri finanziari. La speranza contro la paura, il diritto ad essere europei senza essere strangolati da economicismi che perdono di vista i più elementari diritti umani: casa, scuola, salute, lavoro. Con Tsipras la politica europea, anchilosata dentro la farsa del mostro bicefalo dei conservatori e dei socialdemocratici, ugualmente piegati alle logiche dell’esasperazione liberista che genera disoccupazione e miseria, si è rimessa in cammino. L’Europa sta vedendo inoltre consolidarsi Podemos in Spagna e la vittoria di Corbyn tra i laburisti inglesi, un compagno che ha come modello il Venezuela, va in bicicletta, invita a moderare i consumi e vuole far tornare pubbliche le scuole, gli ospedali e i trasporti. I greci, chiamati a scegliere tra speranza e paura, hanno scelto la speranza, rinnovando la loro fiducia ad Alexis Tsipras, incoraggiato dal consenso popolare a procedere in un cammino certo accidentato, ma importante, per tutti, non solo per i greci.

Sull’immigrazione, che vede donne e uomini cercare pace e un tetto, il SISA ha preso chiara posizione con il documento “Razzisti, ma soprattutto ignoranti” di fine agosto, con il quale si è ribadito che per noi ogni essere umano è nostro fratello e che il futuro dell’Europa sono i giovani del Mediterraneo, mentre gli stessi europei dell’est che 25 anni fa volevano entrare in Europa, non vogliono che ora tale diritto venga garantito alle donne e agli uomini del resto del mondo.

Di questo e di molto altro si è parlato alla prima assemblea regionale del SISA Calabria, svoltasi il 19 settembre a Lamezia Terme, in cui tra l’altro si è deciso, per volontà del responsabile nazionale ATA Francesco Nasso, di avviare forme di assistenza tecnica per i disabili, a cui vengono meno i servizi sociali per i tagli che si celano dietro la farsa trionfalistica dei successi renziani. Nell’assemblea è emersa anche la proposta, solo all’apparenza provocatoria, di proporre la formazione di classi delle superiori  di studenti del nord al sud. Tale proposta avrebbe un duplice effetto positivo, da un lato permetterebbe a un numero considerevole di docenti neoassunti di non abbandonare l’anno scolastico prossimo i loro figli e le loro famiglie, dall’altro garantirebbe a molti giovani del Nord di capire meglio la realtà meridionale e di farsi parte delle grandi battaglie per la legalità e il lavoro che i giovani del Sud conducono. Molti studenti del Nord già studiano per un anno delle superiori all’estero, avviando un progetto per studiare un anno al Sud, monitorando l’interesse per tempo, raccogliendo le adesioni dei ragazzi e dei loro genitori e si possono predisporre per l’anno scolastico prossimo le classi aggiuntive nelle scuole superiori della regioni del Sud. Un percorso di civiltà che avrebbe straordinari effetti positivi. Per mantenere invece i docenti di primaria e secondaria di primo grado al Sud si potrebbe inoltre avviare un poderoso programma di realizzazione del tempo pieno e del tempo prolungato, un’occasione per aumentare il tempo scuola e le opportunità di studio e di approfondimento per i ragazzi delle regioni meridionali.

Da sabato 26 settembre una delegazione del SISA sarà a Barcellona per esprimere solidarietà al popolo catalano impegnato nelle elezioni politiche, chiamate a ribadire la radicale scelta progressista e la piena affermazione dell’identità nazionale della Catalunya. Il cammino di libertà, solidarietà ed eguaglianza dei catalani è un esempio per tutta l’Europa che incerta e disorientata  continua a essere vittima del liberismo economico.

Le assemblee regionali del SISA proseguiranno sabato 10 ottobre per il Veneto a Verona, sabato 17 ottobre per la Campania a Castellammare di Stabia, sabato 24 ottobre a Trieste per il Friuli Venezia Giulia e avranno un momento di sintesi nell’assemblea generale di domenica 1° novembre presso la sede per l’Italia di Milano, in via Benedetto Cacciatori 12. Nell’assemblea di Milano si discuteranno forme di lotta contro i progetti dequalificanti del governo, azioni di solidarietà con gli studenti stranieri discriminati nelle scuole, la presenza del SISA nelle manifestazioni parigine di inizio dicembre per la difesa del clima e dell’ambiente, quei temi di cui, insieme al lavoro, il vescovo di Roma Francesco ha parlato a Cuba con i fratelli Raul e Fidel Castro. Verrà espressa al contempo la più forte e sincera solidarietà al grande scrittore Erri De Luca, perseguito solo per aver ricordato l’inutilità dell’alta velocità in Val Susa, in una montagna in cui è presente l’amianto e la cui perforazione sarebbe mortale per tutti i valligiani.

Come sempre il SISA è in movimento, impegnato in un lungo autunno di dialogo, di riflessione e di lotta, per costruire milanianamente una scuola e una società capaci di futuro, radicate nei valori dell’antifascismo e della solidarietà internazionale.

 

22 settembre 2015

Davide Rossi

Segretario generale

Razzisti, ma soprattutto ignoranti

 

di

Davide Rossi

Segretario generale SISA

 

Migliaia di profughi delle guerre scatenate dall’Occidente, dalla Siria alla Libia, cercano scampo in Europa. Come sempre l’egoismo razzista si contrappone alla solidarietà umana e a una analisi seria delle vicende, capace di riconoscere le gravi responsabilità dei governi europei nella caduta di Gheddafi e nel contrasto del governo legittimo siriano di Assad, da sempre volto al rispetto di tutti i gruppi linguistici e religiosi della Repubblica Araba Socialista di Siria.

Tuttavia, i razzisti, certamente in mala fede, ma soprattutto ignoranti, agitano due temi, quello dell’impossibilità dell’accoglimento dei migranti in Europa, in cui secondo loro non ci sarebbe posto e quello, con il quale cercano di camuffare il loro razzismo, di aiutare i migranti a casa loro. Occorre invece capire perché milioni di donne e di uomini di Africa, Asia, America Latina e soprattutto giovani dei paesi arabi del Mediterraneo, nel giro di pochi anni verranno – per fortuna - in Europa, per lavorare, assolvendo in molti casi alle mansioni rifiutate dagli europei, pagare le tasse e contribuire in modo fondamentale al sostegno della pensioni degli europei, le quali gli stranieri stanno già pagando coi loro contributi. Questi stranieri arriveranno in numero molto più considerevole dei profughi che con pieni diritti e ragioni attualmente stanno cercando salvezza oltre i muri abominevoli eretti qua e là dall’Ungheria a tante altre parti del vecchio continente.

 

Qui non c’è posto

 

In Europa vive la popolazione più vecchia della terra, più o meno ogni giorno muoiono due anziani e nasce solo un bambino, che tra l’altro, si chiama spesso Hu, Carlos, Vladimir e Aisha. A Bruxelles, capitale europea, da oltre dieci anni il nome più frequente tra i bambini nati nel corso dell’anno e che risulta essere il primo all’anagrafe è Mohammed. Senza i figli degli immigrati, che sono i cittadini europei di domani, l’Europa vivrebbe uno spopolamento di proporzioni incredibili. Per altro in Europa nelle case è garantito ciò che lo sfruttamento delle materie prime energetiche e alimentari compiuto dall’Occidente nel resto del pianeta è negato alla popolazione mondiale, ovvero letti confortevoli e non giacigli malsani, tetti veri che proteggano dal freddo e dalla pioggia e rubinetti che garantiscano acqua corrente, quasi sempre potabile e spesso non solo fredda, ma anche calda. Tali elementari diritti umani sono negati a larga parte dell’umanità e chiunque si trovi a vivere là dove si devono fare chilometri a piedi per garantirsi a mala pena un secchio d’acqua al giorno ambisce come naturale a migliorare le proprie condizioni di vita, quindi migra là dove letti, tetti e rubinetti sono garantiti. Per di più in Europa la densità demografica è scarsa, qui di posto ce n’è molto. Mentre nel mondo si vive in dieci in sessanta metri quadrati, in Europa in molti casi in cento metri quadrati vivono solo una o due persone. Il Bangladesh ad esempio ha una superficie di 150mila chilometri quadrati, l’Italia ha esattamente una superficie doppia, 300mila, in Italia vivono 60 milioni di persone, in Bangladesh 180 milioni, ovvero il triplo. È come se in Italia ci fossero 360 milioni di cittadini. L’Egitto ha 100 milioni di abitanti, in stragrande maggioranza giovani, come il Bangladesh, con poche prospettive di lavoro e di futuro, in Egitto teoricamente il territorio nazionale è di un milione di chilometri quadrati, ma escluse le zone aride e desertiche, una popolazione quasi doppia di quella italiana vive di fatto in un territorio che è un terzo di quello italiano, in famiglie numerose e in case in cui l’acqua è portata per le scale nei secchi e la luce elettrica, quando c’è, entra attraverso un filo volante che giunge direttamente dalla strada e passa per la finestra. Ai ragazzi somali va anche peggio, l’Italia ha messo sotto il loro terreno e nel mare prospiciente le loro coste le poche scorie radioattive delle centrali nucleari italiane e parte delle abbondanti scorie radioattive delle centrali francesi, per questo è stata uccisa Ilaria Alpi, i somali quindi non possono coltivare, allevare bestiame, pescare, possono solo fare i pirati, bloccando e rivendendo i prodotti delle navi che transitano davanti alle loro coste, o emigrare. Si potrebbero proporre altre centinaia di casi in tutto il mondo. Quello che deve essere chiaro è che chiunque, avendo quindici o sedici anni e trovandosi in queste realtà drammatiche e disastrate, vorrebbe vivere in un altro posto, dove acqua e luce sono garantiti e magari anche un letto e un tetto. Per questo milioni di ragazzi del Mediterraneo e del resto del mondo nei prossimi anni verranno a vivere in Europa.

 

Aiutiamoli a casa loro

 

I primi che vorrebbero essere aiutati a casa loro sono le donne e gli uomini, le ragazze e i ragazzi di tutti i paesi della terra, che ambirebbero a crescere in pace nei loro paesi, vedendosi garantiti non solo casa, scuola, lavoro, salute, ma anche come detto, un letto decoroso, un tetto solido e un rubinetto d’acqua corrente. Le pessime condizioni di vita di larga parte dell’umanità tuttavia sono determinate dallo sfruttamento occidentale. La ricchezza costruita e accumulata dall’Occidente dal 1945 a oggi è il risultato in minima parte del lavoro degli europei e in massima parte dello sfruttamento e della rapina delle materie prime energetiche e alimentari del resto del mondo. Tale rapina a prezzi di furto, seppur camuffata da scambio commerciale, è oggi sempre più difficile per l’Occidente, essendoci paesi come la Cina e la Russia ben disposti a pagare cifre dieci volte più alte quelle materie prime precedentemente depredate dall’Occidente, che infatti vive, come scrivo spesso, un declino non reversibile.

Si potrebbero fare centinaia di esempi, ne faccio alcuni. Quando gli algerini hanno votato per chiedere che gli europei pagassero il doppio il metano e il petrolio esportato dal loro paese, in modo da garantirsi un più degno stato sociale, Francia e Italia hanno organizzato un colpo di stato per negare agli algerini i loro diritti. Quando Thomas Sankara ha creato il Burkina Faso esigendo relazioni commerciali rispettose, il presidente francese Mitterand ne ha organizzato l’omicidio e la sostituzione con politici piegati agli interessi occidentali, come un quarto di secolo prima sempre gli occidentali hanno eliminato Patrice Lumumba in Congo, che chiedeva rispetto per il suo popolo e un pagamento corretto per l’esportazione delle ricchezze nazionali. In Congo oggi gli europei organizzano una guerra in Kivu, perché non vogliono pagare il coltan, la columbotantalite, che serve per le batterie dei cellulari, più di quello che oggi pagano i cinesi. Insomma a parole gli occidentali sono per il libero mercato, ma poi, quando non possono rapinare le ricchezze, il libro mercato non lo gradiscono più e come nel caso del coltan, lo rubano e lo esportano attraverso l’Uganda, che non ha una miniera di coltan, ma è il secondo esportatore mondiale.

Aiutare a casa loro le donne e gli uomini del mondo significherebbe allora improntare gli scambi commerciali a regole di giustizia, al pagamento di salari equi, non mezzo dollaro per dodici ore al giorno in una piantagione di caffè del Gabon, o in una piantagione di cacao in Costa d’Avorio.

I governi occidentali e le multinazionali orchestrano tra loro una bestiale connivenza che ha come finalità quella di preservare queste pratiche di sfruttamento planetario generalizzato, arricchendo le multinazionali e garantendo un tenore mediamente alto di vita ai cittadini occidentali, che possono permettersi un livello di consumi inimmaginabile in qualsiasi altra parte della terra. Occorrerebbe scardinare questo sistema, dimezzare, come minimo, gli utili delle multinazionali e chiedere che tali utili vengano corrisposti ai paesi produttori, in cui l’Occidente dovrebbe smettere di imporre al potere politici le cui sole qualità sono la connivenza con gli interessi occidentali a danno dei loro popoli. Non a caso quella manciata di nazioni del mondo che si oppone a questa bestiale pratica di rapina, dai paesi bolivariani dell’America Latina, all’Iran, alla Corea Popolare, sono sistematicamente criminalizzati dalla stampa occidentale, mentre dei paesi in cui si muore di fame per garantire all’Occidente il furto delle materie prime non si parla mai. I cinesi, in Africa e nel resto del mondo, non solo pagano cifre infinitamente più alte le materie prime, ma anche collaborano all’edificazione di pozzi, strade, case, scuole e ospedali, la simpatia che suscita la Cina nei paesi del Sud del mondo nasce da gesti concreti di rispetto e di solidarietà praticati dal governo di Pechino e mai praticati dagli occidentali.

Occorrerebbe anche mettere in conto che, per aiutare a casa loro il resto dei cittadini del mondo, gli occidentali, anche contrastando e mutando le politiche criminali dei governi occidentali e delle multinazionali, dovrebbero pagare le materie prime di più, dal cacao al caffè, dalla benzina alla bolletta della luce. Certo è difficile proporlo per famiglie già impoverite dalla crisi, ma non vi è alternativa e sarebbe allora necessario rivedere radicalmente il piano di priorità e di investimenti nazionali, stabilendo chiaramente che aiuti e sovvenzioni ai cittadini europei di ciascuna nazione dovrebbero essere erogati e garantiti.

Chi dunque propone di aiutare le donne e gli uomini della terra a casa loro, o ha in mente una miserevole e inutile attività caritatevole, o agita demagogicamente una frase priva di sostanza solo e soltanto per alimentare la guerra tra poveri, europei e del mondo, senza focalizzare i problemi e la realtà nella loro essenza.

 

Ci troviamo quindi, di fronte a mutamenti epocali, che hanno ragioni storiche e sociali profonde. Per costruire il futuro occorre capire tali mutamenti, non nasconderli per agitare pratiche stupidamente razziste. Solo la consapevolezza di tali mutamenti ci permetterà di costruire una società solidale e aperta, ma prima di tutto capace di essere parte dei cambiamenti stessi senza subirli passivamente o peggio contrastarli con astio e paura e comunque inutilmente.

Solo promuovendo il rispetto reciproco e una convivenza rispettosa di ciascuna cultura sarà possibile costruire l’Europa di domani, l’alternativa è la bestiale barbarie dello scontro di civiltà, un progetto criminale, ma anche assurdo, perché vedrebbe comunque - e per fortuna - alla fine soccombere i razzisti, ma dopo una frantumazione sociale spaventosa in cui gli stranieri, autentici rappresentanti delle nuove forme del proletariato, si troverebbero a fronteggiare con pochi europei al loro fianco, una campagna d’odio di enormi proporzioni, in cui la violenza diventerebbe quotidiana. È tempo invece di costruire gli spazi di convivenza democratica del futuro, partendo dalla cultura e magari dal senso della storia. I lombardi ad esempio sono lombardi perché quindici secoli fa dalla Pannonia sono arrivati i longobardi. I flussi migratori, generati dalle realtà economiche e demografiche sopra esposte, sono incontenibili e saranno sempre più numerosi, nessuna forma di repressione, stupida, sbagliata e inutilmente violenta, potrà ridurli.

Contrastare il futuro è stupido e velleitario, costruirlo in forma solidale è infinitamente più utile, ragionevole e intelligente.

 

Milano, 28 agosto ’15

 

IL SIMBOLO DEL SISA

 

questo è il simbolo del SISA Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente

NSŠO Neodvisni Sindikat šole in Okolja, solo sindacato ufficialmente bilingue in Italia, in omaggio alla comunità slovena con la quale collaboriamo da sempre, il nostro è un sindacato che persegue l’uguaglianza e la solidarietà, questo il nostro manifesto costitutivo, che si richiama a don Milani e a Gianni Rodari.

Qui di seguito il nostro manifesto costitutivo, che è anche il primo articolo del nostro statuto. Siamo da sempre internazionalisti e antifascisti, fratelli di ogni essere umano, migrante, rom, sinti. Uniamo lavoratori della scuola, studenti e cittadini che condividono il nostro impegno. Il simbolo ci è stato dato dagli amici del SISA Svizzera, a cui ci lega un patto di mutua collaborazione, da loro disegnato nel 2003 e da noi assunto alla nostra nascita nel 2007. Chi associa ad altro in modo diffamatorio il nostro simbolo, senza richiamarsi ai fatti, verrà invitato a rettificare, altrimenti costringendoci a tutelare l’organizzazione e gli iscritti ai sensi delle leggi della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.

 

 6.7.15

il coordinamento nazionale

 

 

MANIFESTO COSTITUTIVO DEL SINDACATO

 

Docenti, studenti, lavoratori della scuola e dell’università, cittadini democratici, insieme, nel solco di un impegno e di una lotta quotidiana per un domani più giusto e più solidale, decidiamo di dar vita ad un nuovo sindacato che raccolga sentimenti, passioni, sogni, speranze, in un progetto capace di futuro.

Il SISA si impegna a promuovere la cooperazione e la coesistenza pacifica tra le persone e tra i popoli, nel rispetto e nella valorizzazione delle differenti culture, e la salvaguardia dell’ecosistema planetario, in un quadro di condivisione eco-sostenibile della terra e delle sue risorse.

Il SISA si batte per la fine dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e di ogni forma di prevaricazione.

Il SISA si fonda sulla solidarietà e la collaborazione e agisce per l’affermazione della giustizia sociale e dell’uguaglianza.

Il SISA si riconosce nel pensiero di don Lorenzo Milani, con il quale riafferma con decisione che “la selezione è contro la cultura”.

Il SISA intende contribuire alla costruzione di una scuola e di una università, a partire dall’Italia e dall’Europa, fondate sulla libera ricerca, sulla relazione educativa, su una costruzione dei saperi profondamente radicata nella libertà d’insegnamento dei docenti e nella libertà d’apprendimento degli studenti.

Il SISA opera nel rispetto delle culture, delle lingue, della creatività e in particolar modo della fantasia, nel solco di Gianni Rodari.

Il SISA e Davide Rossi sono antifascisti e impegnati nella solidarietà internazionale
Poiché i promotori della campagna diffamatoria contro il sindacato e il segretario generale non hanno proceduto alle necessarie rettifiche, a partire da quella del simbolo del sindacato, che in nessun modo può essere associato ad aberranti situazioni, essendo stato corrisposto alla nostra nascita nel 2007 dal SISA Svizzera, pur rimanendo sempre disponibili a un confronto pubblico e una soluzione dialogante, come ragionevole tra persone impegnate socialmente, ci siamo visiti, in ragione del fatto che il SISA opera come da statuto nel solco di don Lorenzo Milani e Gianni Rodari (art. 1 dello Statuto e Manifesto Costitutivo) e quindi con chiari orientamenti antifascisti e solidaristici, a procedere nel tutelare l’organizzazione per vie legali. Il testo della querela è reperibile nell’allegato qui riportato.

16.7.’15
Il coordinamento nazionalE
QUERELA SISA.pdf
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Sempre antifascisti e internazionalisti, solidali coi migranti e con ogni essere umano
il testo dell'integrazione della denuncia
querela 16.9.2015.pdf
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Sempre antifascisti e internazionalisti, solidali coi migranti e con ogni essere umano

 

Al fine di fare chiarezza, il SISA ha integrato la denuncia presentata a luglio contro chi diffama il sindacato, rispondendo alle falsità espresse da anonimi nel corso del mese di luglio stesso. Confermando che siamo sempre disponibili a una ricomposizione e a un chiarimento, colgo l’occasione per confermare che in merito alle quattro iniziative svolte insieme a Millenium nell’aprile – maggio 2014, iniziative dove ho riaffermato comunque e come sempre i valori dell’antifascismo e dell’internazionalismo, e che rappresentano una parte non significativa di una attività mia e del sindacato di ben oltre ottanta iniziative politiche e culturali promosse nel 2014, ripeto che ritengo di aver fatto un errore e mi scuso, assumendomene la responsabilità, ma ribadendo che tanto io, quanto il SISA, come verificabile da ogni nostro documento, siamo antifascisti e internazionalisti, solidali coi migranti, fratelli di chiunque nel mondo costruisca eguaglianza. Cogliamo l’occasione per ribadire che il simbolo del sindacato in nessun modo può essere associato ad aberranti situazioni, essendo stato corrisposto alla nostra nascita nel 2007 dal SISA Svizzera e che il SISA opera come da statuto nel solco di don Lorenzo Milani e Gianni Rodari (art. 1 dello Statuto e Manifesto Costitutivo) e quindi con chiari orientamenti antifascisti e solidaristici.


18 settembre 2015

 

Davide Rossi

Segretario generale 

risposte del SISA alle nuove falsità contro il sindacato
osservatorio 17 luglio.doc
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 Domenica 5 luglio, speranza greca ed europea


Il popolo greco, stretto da mesi tra radicale cambiamento e politiche di compatibilità con un'eurocrazia piegata ai peggiori poteri forti e al peggior liberismo, domenica come soggetto sovrano di se stesso sceglierà tra due opzioni. Quella del SI pretende di obbedire a politiche di rigore che hanno il solo risultato di peggiorare le condizioni di vita dei greci, procedendo con un esperimento sociale di costante pauperizzazione e peggioramento delle condizioni di vita, con tagli spacciati per riforme. Il NO proposto dal governo di Tsipras apre lo scenario di un popolo che pretende una revisione degli accordi europei, capace di accettare una proposta politica fondata sui diritti dei cittadini a casa, scuola, salute e lavoro, rimanendo dentro l'Europa e l'euro. La prima opzione, quella del SI, è una scelta in cui la paura e la sottomissione prevarrebbero, la seconda, quella del NO, è una possibilità, per quanto flebile, di immaginare un'altra Europa.

Per queste ragioni il SISA si esprime a favore del NO, con l'auspicio che la speranza del cambiamento prevalga sulla paura e sul ricatto eurocratico.


2 luglio 215


Il coordinamento nazionale 

il SISA è e resta antifascista e antirazzista
breve riepilogo in risposta ai molti attacchi subiti dal sindacato in questi mesi, per chi ha la pazienza di leggere.
PER CHIAREZZA.doc
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Pride Milano

Stazione Centrale

Piazza duca d’Aosta

Milano ore 15.00

sabato 27 giugno

 

Come ogni anno il SISA partecipa al Pride di Milano con la convinzione che i diritti sociali, casa, scuola e lavoro, siano diritti universali che vadano  riconosciuti a tutte e tutti e senza i quali l’affermazioni delle libertà individuali è impossibile. In egual modo sappiamo come troppe violenze si ripercuotano contro ogni differenza, fuori e dentro le famiglie. È tempo di riconoscere diritti, di costruire percorsi di eguaglianza tra i cittadini.

 

Il coordinamento nazionale

 

Maturità 2015
comunicato del segretario generale Davide Rossi
SISA 16.6.15.doc
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intervento di Sergio Mauri, responsabile SISA Trieste in merito alla Liberazione della città avvenuta avvenuta il 1° maggio 1945
piccolo mondo antico Trieste.doc
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Per una scuola partecipata capace d costruire i saperi e contro la “buona s(cu)ola”

Per un mondo del lavoro che garantisca tutele per tutte e tutti, preveda il reddito di cittadinanza e contro il “jobs act”

Per un mondo ecocompatibile, per la sostenibilità alimentare e contro le speculazioni delle multinazionali presenti all’Expo

 

30 aprile 2015

Sciopero nazionale studentesco

Manifestazione ore 9.00

Largo Cairoli Milano

Ogni essere umano è nostro fratello

 

È tempo di chiedere, di esigere la libera circolazione di ogni essere umano sulla terra. Circolano le merci, non gli uomini, questo è il capitalismo consumista e sfruttatore. Occorre porre fine al mercimonio degli esseri umani che chiedono vita e salvezza e al momento trovano solo disperazione e morte. Le tragedie del Mediterraneo sono più di quelle che conosciamo. Il Mediterraneo è mare di morte. Non serve distruggere le navi in Libia, occorre dare la libertà di movimento a ogni essere umano, che resta sempre e prima di tutto un nostro fratello e una nostra sorella.

Solo la solidarietà tra donne e uomini della terra potrà salvare il pianeta, già così ecologicamente compromesso, l’alternativa, mascherata nelle parole degli eurocrati, o esplicita nella stampella del capitalismo dei neo-nazionalismi fascisti, è la guerra di civiltà.

Il SISA è per la piena solidarietà tra tutte le donne e gli uomini e per la formazione di una innovativa alleanza tra i proletari europei e immigrati per la costruzione di una concreta alternativa sociale euro-mediterranea. I flussi migratori sono incontenibili, masse di giovani islamici del sud del Mediterraneo saranno gli europei di domani. Occorre costruire ora e subito ponti di dialogo e un comune cammino per la costruzione di un mondo e di una Europa solidale e fondata sui valori del rispetto reciproco, della dignità, del lavoro e dei diritti.

 

20 aprile ’15

 

Davide Rossi

Segretario generale SISA

ANTIFASCISTI SEMPRE


Apprendiamo sconcertati, a mezzo stampa, che l'Unione Europea è contraria alla partecipazione della Serbia, a Mosca il 9 maggio prossimo, al Dien Pabiedy, il Giorno della Vittoria mondiale sul nazi-fascismo. Testualmente: "La partecipazione serba alla parata di Mosca è contraria all'integrazione europea".
Dobbiamo, quindi arguire che l'Europa non condivide i valori insiti in quella memorabile giornata di 70 anni fa che viene celebrata ogni anno non solo a Mosca, ma anche a Berlino. L'Unione Europea non si riconosce nei valori dell'antifascismo e dell'antinazismo, mentre, viste le premesse, tollera la presenza nazista legiferante al Parlamento ucraino. Una cosa, quest'ultima che ha sconcertato anche il direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme Efraim Zuroff, che ha definito l'ultima aberrazione del Parlamento ucraino di equiparare comunismo e nazismo, come una "decisione oltraggiosa".
Se questi sono diventati i valori fondanti dell'Unione Europea, allora noi del SISA non ci sentiamo più parte della cosiddetta cultura occidentale, ma continueremo, come ogni anno, ad essere presenti al Parco Treptow di Berlino a festeggiare il Giorno della Vittoria.

Trieste, 10/4/2015
Sergio Mauri – SISA TRIESTE

DUE AUTOREVOLI RISPOSTE ALLA CAMPAGNA DIFFAMATORIA CONTRO IL SISA E DAVIDE ROSSI
RISPOSTA AY - DALLA VIGNA.doc
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Ancora una volta l’osservatorio intrattiene accurate ricerche su di me dalle quali evince con precisione che la mia disponibilità al dialogo, certo, forse sbagliata e di cui ho fatto ammenda,  con Millenium data giusto un mese, nulla più, dalla metà di aprile 2014 alla metà di maggio del 2014 stesso. Scrivere che intrattengo “una collaborazione costante con l’organizzazione rosso-bruna di Orazio Maria Gnerre” è quanto mai falso e lesivo della mia persona, credo di dover rispondere per ciò che faccio e scrivo, quattro dibattiti in confronto coi mille a cui ho partecipato e organizzato nella mia vita, mi pare un atteggiamento non solo volutamente lesivo, ma anche concretamente fuorviante. Sarebbe utile che l’Osservatorio leggesse con attenzione i miei libri, i miei articoli, i miei interventi, studiasse con attenzione e nella sua complessità la mia attività, quella del SISA e del Centro Studi “Anna Seghers” e del Centro don Lorenzo Milani per farsi un quadro completo e corretto del mio pensiero. Mi stupisce che non si siano accorti che lavoro quotidianamente per i giovani, gli studenti, gli immigrati, i rom e sinti, per gli islamici discriminati da un odio pericoloso e crescente, quando molti di loro rappresentano le nuove forme del proletariato europeo.

Anche in merito agli incontri citati, basta ricordare quanto da me detto in quelle occasioni, di come ho marcato una distanza e riaffermato una specificità antifascista e internazionalista del mio pensiero, per capire qual è la realtà. Su alcuni miei articoli, rilanciati da diversi siti, rispondo per il contenuto, l’intervento dal titolo “Cina: per la pace senza atteggiamenti imperialisti” è stato scritto per il sito “giulemanidallacina.wordpress.com” e come molte altre volte ripreso da molti altri.

Chi mi conosce, conosce le mie idee, sa benissimo quanto sono estraneo a ogni idea nazionalista o razzista, sa quanto faccio, nel pieno solco di un antifascismo e un antirazzismo militante.

Il simbolo del SISA per altro è stato realizzato da Massimiliano Ay in Svizzera, neppure questo chiarimento di un grossolano errore dell’Osservatorio ha trovato spazio nel loro ultimo articolo, non sono amico di Diego Fusaro, ma di Pierre Dalla Vigna che con Fusaro ha polemizzato vivacemente, anche in questo caso si ribaltano i termini rispetto alla realtà.

Osservo con dolore il persistere di una campagna denigratoria al mio riguardo e sono sempre disponibile a un confronto pubblico, i larghi attestati di stima e di affetto che ho ricevuto e che ricevo confermano che il mio impegno sempre gratuito e disinteressato per e verso i giovani e per le idee dell’antifascismo e dell’internazionalismo, dell’antirazzismo e della piena inclusione sociale di ogni donna e uomo sono riconosciuti e capiti da chi li vuole cogliere nel loro senso profondo.

 

Davide Rossi

 

La “Buona s(cu)ola” renziana riduce i precari eliminandoli
di
Davide Rossi
“Buona s(cu)ola” renziana.doc
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“Davide Rossi, in piazza Tahrir al Cairo nei giorni della cacciata di Mubarak e molte altre volte in Egitto nei mesi seguenti, ha percorso negli ultimi tre anni il Medioriente e il Mediterraneo, seguendo e inseguendo volti ed emozioni, sogni e progetti politici, tutto ciò che tumultuosamente sta agitando donne e uomini, massimamente giovani, impegnati nella scoperta e nella costruzione di una nuova stagione di partecipazione e di cittadinanza, certo non esente da contraddizioni, errori, fughe in avanti e inevitabili ripiegamenti. Non una "primavera araba", diffusa e uniforme, ma una serie di cambiamenti, in alcuni casi davvero capaci di essere rivoluzionari.

 

IN TUTTE LE LIBRERIE 

per info, presentazioni sisascuola@libero.it

Il SISA aderisce al Fronte Intercontinentale Anti - imperialista per la Pace
CON IL POPOLO VENEZUELANO.doc
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Il segretario generale Davide Rossi consegna al collettivo diplomatico della Repubblica Bolivariana del Venezuela l'adesione del sindacato al

Fronte Intercontinentale Anti - imperialista per la Pace

 Nel cuore dell’Africa un popolo straordinario nel 1960 ha trovato un uomo - Patrice Lumumba - capace di portarlo all’indipendenza con la ferma volontà di utilizzare le strepitose ricchezze del paese al fine di garantire benessere e sviluppo a donne e uomini finalmente diventati cittadini, dopo essere stati per decenni vittime di una colonizzazione tra le più violente e brutali. Il governo di Lumumba tuttavia dura meno di tre mesi, travolto dagli interessi occidentali decisi a continuare a schiacciare la Repubblica Democratica del Congo, depredandone le risorse naturali e sfruttando la manodopera attraverso la pratica di un neocolonialismo non meno feroce del precedente colonialismo.

Davide Rossi ripercorre la vita e il pensiero del grande statista tra i padri del Panafricanismo, analizzandone gli scritti, i discorsi e le relazioni col mondo politico congolese e internazionale, sottolineandone gli slanci e i dubbi, la capacità visionaria e il convinto impegno per la libertà.

Poletti inventa un sistema per non assumere i maggiorenni, ma sfruttare gratis i minorenni nei cantieri e nelle fabbriche
di Davide Rossi
POLETTI.doc
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24 marzo 1944 – 2015 Roma Fosse Ardeatine

Il SISA ricorda il 71° della strage delle Fosse Ardeatine e i martiri caduti

per la libertà, per l’Italia repubblicana e antifascista nata dalla Resistenza

Una (contro)riforma che non fa primavera
intervento del segretario generale Davide Rossi
una riforma che non fa primavera.doc
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La lista araba unita nel futuro politico di Israele

di

Davide Rossi

 

La lista araba unita che chiede la nascita immediata di uno stato palestinese con Gerusalemme est quale capitale è il terzo partito di Israele nelle attuali elezioni di marzo 2015 e in ragione del poderoso impulso demografico della comunità araba israeliana rappresenta il futuro politico di una nazione che fa dell’assurda e abominevole discriminazione razziale dei non ebrei un fondamento giuridico. È evidente che da oggi la storia d’Israele non sarà più la stessa. È una grande notizia, non solo il risultato elettorale, ma anche l’unità raggiunta tra forze politiche diverse ma chiaramente antimperialiste e antisioniste. La lista araba unita composta da Hadash, il partito comunista, da Ta’al, Movimento del rinnovamento arabo, da Balad, il partito palestinese di Azmi Bishara, amico della Siria socialista, di Hezbollah e già studente in DDR e dal Movimento Islamico rappresenta una svolta epocale nella storia del Medioriente. Le prime battaglie politiche di questa coalizione saranno per l’affermazione di pari diritti per tutti i cittadini di Israele, senza discriminazioni per gi arabi e la richiesta di un dialogo internazionale che porti alla nascita dello stato di Palestina. Il cammino non è facile, ma la strada è tracciata. Un grande giorno di democrazia e di partecipazione.

 

Per la piena affermazione di tutte le donne del mondo

 

Nella giornata internazionale di lotta per i diritti delle donne, il SISA rinnova il suo impegno per un mondo che sia capace di giustizia e di eguaglianza, in grado di vincere ogni discriminazione, a partire da quelle contro le donne.

Solo una società fondata sul rispetto reciproco, sulla piena affermazione dei diritti su un piano di piena parità tra tutti i popoli della terra, permetterà alle donne la loro piena affermazione nella società.

Quando sarà universalmente compreso e riconosciuto il ruolo delle donne si affermerà la loro piena emancipazione.

 

8 marzo ’15

 

Giulia Orsenigo

Coordinatrice nazionale studentesca SISA

Il presidente della Repubblica ha scritto al SISA in risposta al comunicato del sindacato per la sua elezione.

Il presidente della Repubblica scrive:

“Ringrazio sentitamente per le felicitazioni e gli auguri.”

Sergio Mattarella 

Il presidente della Repubblica difende l’ambiente

 

Nella celebrazione quirinalizia della giornata per i diritti delle donne, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto ieri un importante discorso a difesa dell’ambiente, dell’agricoltura, della biodiversità e dell’ecosostenibilità. Ha citato la grande Rachel Carson, capace di combattere contro la chimica in agricoltura negli anni ‘50, il Nobel per la pace, per la difesa dei diritti degli indios, Rigoberta Menchú e l’ambientalista Vandana Shiva.

Sottoscrivo ogni parola del presidente e ritengo che il suo predecessore mai avrebbe tenuto un simile discorso.

Grazie presidente!

 

8 marzo 2015

Davide Rossi 

Con Dijana Pavlovic e gli zingari, ora e sempre!

 

L’inqualificabile fascio-leghista Bonanno ha insultato l’amica e compagna Dijana Pavlovic, a cui va tutta la mia solidarietà e quella di tutte e di tutti noi del SISA.

Da sempre ci battiamo perché a zingari, rom e sinti, venga attribuito il premio Nobel per la Pace, solo popolo a non aver mai dichiarato e combattuto guerre, ma ad averle subite fino allo sterminio.

Ogni zingaro è nostro fratello.

         

4 marzo ’15

 

Davide Rossi

Segretario generale

Patto di mutua collaborazione SISA e LAS
PATTO SISA LAS.doc
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1.3.15 SISA con le donne e gli uomini di tutta la terra!

intervento di Alessio Bocchi Resp. SISA Milano
SCUOLA PRIMO MARZO.doc
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intervento dell'iscritta SISA Yomna Orabi
LAVORO PRIMO MARZO.doc
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QUITO

FESTIVAL MONDIALE DELLA GIOVENTU’

E DEGLI STUDENTI
Ecuador
dicembre 2013

Presentazione del Console Generale dell'Ecuador a Milano Narcisa Soria Valencia

Introduzione di Emilio Sabatino

MIMESIS

 

Socialismo bolivariano e Rivoluzione cittadina contribuiscono a costruire l’Ecuador del Buen Vivir, a cui ha dato un forte impulso il presidente Raffael Correa. L’Ecuador è parte del cammino di lotta e di emancipazione dei popoli latinoamericani, iniziato da Hugo Chavez e continuato in forme creative da tutto il continente. Nel dicembre 2013 si è svolto il XVIII Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti. Diecimila ragazze e ragazzi sono arrivati a Quito da ogni parte della terra, vivendo la gioia e l’emozione di giorni entusiasmanti, tra dibattiti, sguardi, incontri, luoghi, in una città stretta tra memorie incaiche, violento colonialismo, riscatto indio e costruzione di un domani di giustizia ed uguaglianza. Davide Rossi, delegato del SISA, ci restituisce e ci racconta con la passione di sempre il Festival e la gioventù del mondo che ne è stata protagonista.

Il segretario generale saluta a nome del SISA il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
SISA SALUTA IL NUOVO PRESIDENTE.doc
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Arabo, cinese e russo nelle scuole superiori italiane
il SISA chiede con una lettera aperta al ministro Giannini
l'introduzione delle lingue del futuro nella scuola
SISA 11.2.15.doc
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25.1.15, daTAHRIR all'ITALIA e all'EUROPA DI DOMANI


 

Giona, Mosul e la Palestina

La crisi irreversibile di Siria, Irak e Medioriente

 

Introduzione di Emilio Sabatino

 

Giona, Yunus in arabo e nel Corano, va a Ninive non per convertire i cittadini al suo credo, ma per testimoniare l’unicità di quel dio abramitico che è comune alle tre religioni del Mediterraneo. Da secoli il profeta riposava in una moschea di Mosul, meta per pellegrini di ogni fede e per questo abbattuta dagli integralisti dello stato islamico. Davide Rossi analizza approfonditamente la crisi irreversibile che sta cambiando il Medioriente e al contempo indica nella conoscenza reciproca tra le culture e le religioni del Mediterraneo il percorso indispensabile per costruire quel dialogo fondamentale per costruire l’Europa e il mondo di domani.  

nelle librerie per MIMESIS

 

 

 

2015, invece della caccia alle streghe, rivediamo totalmente l’organizzazione della scuola, per renderla capace ci futuro
di Davide Rossi
7.1.15.doc
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Per un mondo solidale, contro ogni violenza
di
Davide Rossi
Charlie Hebdo.doc
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Riflessioni del segretario generale in merito alla situazione italiana e mondiale
25 dicembre.doc
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ALLAMAH TABATABA’I

Islam Sciita: dialoghi con Henry Corbin

 

sabato 13 dicembre, ore 16.00

Caffè Letterario “Pagine & Caffè”

Via Gallia 37/b, 0183 Roma (bus 360 da Termini, metro A “S. Giovanni”)

 

INTERVENTI DI:

Davide Rossi

Direttore ISPEC Locarno

Centro Studi “Anna Seghers” Milano

 

Roberto Revello

Università dell’Insubria

Caporedattore “Mimesis Edizioni”

 

Ghorban A. Pourmarjan

Direttore dell’Istituto Culturale

Dell’Ambasciata della R. I. dell’Iran

 

Costruire l’alternativa, ricordare piazza Fontana
comunicato del sindacato in merito alla giornata di lotta e memoria del 12 dicembre
SISA 12.12.14.doc
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12 dicembre '14 Milano, SISA PRESENTE !

Una sentenza che restituisce la scuola italiana ai suoi cittadini

 

La sentenza della Corte di Giustizia europea del 26 novembre ’14 è una pietra miliare di civiltà. È tempo che i tagli violenti subiti da tutti i cittadini con una politica ventennale contro la scuola vengano archiviati. I 250mila docenti e ATA che a settembre entreranno nelle scuole, non per merito del governo, ma per il primato della ragionevolezza e della legge, garantiranno la fine delle “classi pollaio” e quell’organico maggiorato di istituto che coprirà le supplenze e permetterà di realizzare i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, nonché lo snellimento del lavoro di segretaria e la piena vigilanza con l’accresciuta presenza dei collaboratori scolastici.

Questa battaglia di civiltà, che anche il SISA ha condotto, ribadendo sempre il pieno sostegno al riconoscimento dei 36 mesi di lavoro quale diritto alla stabilizzazione, anche per i docenti non abilitati, è un importante cambiamento per la scuola italiana, finalmente positivo.

 

27.12.’14

Il coordinamento nazionale

 


 BERLINO

Tra Ostalgie, Muro

 e

 città socialista

MIMESIs 

 

Nel 1914 in Germania solo gli Spartachisti si oppongono alla guerra e ai crediti pretesi dall’imperatore per finanziarla. Le ragioni dell’internazionalismo proletario sono tradite dai socialdemocratici europei, sarà allora la Rivoluzione d’Ottobre a raccogliere la rossa bandiera. Berlino nel tempo di Weimar, tra crisi e contraddizioni. diventa luogo di fermenti culturali e di lotta politica, i comunisti diventano protagonisti, primo partito con il 33% dei voti nel 1930 in una città in cui la rivoluzione sembra alle porte, tra modernità, innovazione, trasgressione. Tina Modotti qui arriva dal Messico, stringendo amicizia con gli scrittori proletari tra cui Anna Seghers, con Bertolt Brecht, che mette in scena le sue opere al Volksbühne, il teatro del popolo, il primo al mondo ad avere palcoscenici girevoli, col regista Slatan Dudow, autore del film operaio “Kuhle Wampe”, coi giornalisti comunisti dell’AIZ, Arbeiter Illustrierte Zeitung, inventori del fotogiornalismo. Dopo il ’45 una parte di Berlino diventa capitale della DDR, Seghers, Brecht, Dudow e molte e molti altri insieme a loro cercano di costruire il socialismo nella terra di Karl Marx, riprendendo con slancio il lavoro violentemente interrotto dal nazismo e dalla guerra. Quest’esperienza si chiude nell’89 con la caduta del Muro, ma i luoghi capaci di conservare memoria del tempo socialista vincono ogni revisionismo, alimentano l’Ostalgie del tempo dell’eguaglianza e diventano parte della nuova identità della riunificata capitale tedesca. Davide Rossi, direttore del Centro Studi “Anna Seghers” di Milano, racconta un secolo di Berlino descrivendo i luoghi che, ancora oggi, a venticinque anni dall’89, raccontano una storia di passioni e di ideali, una storia socialista.

 

Costruire solidarietà e lavoro, accogliere i migranti, battere il neoliberismo governativo
SISA 14.11.14.doc
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Manifestazione nazionale

14.11.14

Ore 9.00 largo CAIROLI MILANO

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diffondilo e affiggilo a scuola, all’albo sindacale e a quello studentesco

è un tuo diritto!

se te lo vogliono impedire scrivi

 

a sisascuola@libero.it

A Roma, presso l’università “La Sapienza”, il 29 ottobre 2014 il segretario generale dei SISA Davide Rossi, insieme al segretario nazionale Emilio Sabatino, ha incontrato e si trattenuto brevemente con il presidente dello stato plurinazionale della Bolivia Evo Morales. Il SISA ha portato il saluto delle studentesse e degli studenti, delle lavoratrici e dei lavoratori, ricordando tra l’altro la straordinaria figura di Bartolina Sisa, combattente indigena e antimperialista boliviana, figura sempre viva nei cuori del militanti del SISA.

Piena riaffermazione del mio antifascismo e internazionalismo
documento del segretario generale SISA Davide Rossi
Piena riaffermazione del mio antifascism
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documento del coordinamento nazionale e risposta del segretario generale
RESPINGIMENTO DIMISSIONI SEGRETARIO GENE
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Per l'indipendenza della Catalunya
Il SISA sostiene l’indipendenza della Catalunya e una delegazione del sindacato, guidata dai segretari Davide Rossi ed Emilio Sabatino sarà il 9 novembre a Barcellona
PIZZI CATALUNYA.doc
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Capire l’attuale Medioriente
Il segretario generale, del tutto contrario allo stato islamico siro-irakeno, alla sua violenza e brutalità, ne smaschera e denuncia il ruolo geostrategico funzionale agli interessi imperialistici statunitensi e sauditi
stato islamico.doc
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La manovra economica del governo è catastrofica, il SISA chiede le dimissioni di Matteo Renzi
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IL SISA SALUTA LA VITTORIA DI EVO MORALES

ANCORA PRESIDENTE DI UN POPOLO CHE STA COSTRUENDO DIGNITà, EGUAGLIANZA, RISPETTO.

CHE HA RISCATTATO IL POPOLO DOPO SECOLI DI SFRUTTAMENTO.

CHE HA REGALATO DIRITTI ALLE POPOLAZIONI INDIE DOPO CHE IL COLONIALISMO E IL NEOCOLONIALISMO AVEVANO PORTATO SOLO  INGIUSTIZIE.

 

LA PAZ - Vittoria alle elezioni di ieri in Bolivia per il socialista Evo Morales: secondo gli exit poll, il presidente ha avuto circa il 60% dei voti espressi dai circa sei milioni di elettori.

Alle spalle di Morales, il leader di Unidad Democrata, il conservatore Samuel Doria Medina, con il 24,5% dei voti.

Dal palazzo presidenziale a La Paz, Morales ha "ringraziato questo nuovo trionfo del popolo boliviano", sottolineando che il risultato elettorale gli permetterà di continuare a promuovere "l'integrazione non solo tra i boliviani ma anche tra i latinoamericani".

Alle presidenziali hanno vinto "la dignità e la sovranità del nostro popolo" e la vittoria è dedicata all'ex 'lider maximo' cubano Fidel Castro, al presidente venezuelano Chavez, morto nel 2013, e a "tutti i popoli del mondo che lottano contro l'imperialismo".

 

SISA CON EVO MORALES, COL MAS, COL POPOLO BOLIVIANO

riflessione del segretario generale sui fatti cinesi
I manifestanti di Hong Kong.doc
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la resp SISA Meda e Carate Brianza col segretario generale
la resp SISA Meda e Carate Brianza col segretario generale

Maain Achour responsabile SISA di Meda e Carate Brianza

 

Il SISA saluta con grande gioia la nuova responsabile di Meda e Carate Brianza Maain Achour, siamo certi che la sua sensibilità e la sua intelligenza permetteranno a tutto il sindacato di avvalersi di un contributo fondamentale per la costruzione di una società solidale e capace di futuro, rispettosa del mondo islamico e dialogante.

 

5 ottobre ’14

Il coordinamento nazionale

Parigi novembre 2015 in parallelo alla conferenza mondiale sul clima il SISA promuoverà un incontro mondiale a difesa della terra e del suo ecosistema
SISA 22.9.14.doc
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Accolta dal SISA la proposta

di uno sciopero generale unitario del sindacalismo di base,

in piazza il 10 ottobre e il 14 novembre

 

 

 

Il coordinamento nazionale del SISA, confermando la prima data di mobilitazione e sciopero il 10 ottobre 2014, sentiti i responsabili locali del sindacato e dopo ampio confronto con le realtà studentesche milanesi e nazionali, accoglie la proposta giuntaci da diverse organizzazioni di base per convergere il 14 novembre 2014 in uno sciopero generale del sindacalismo alternativo italiano, contro i progetti regressivi e antisociali proposti dall’attuale governo.

Tuttavia continuiamo a ritenere che la data di lunedì 17 novembre sarebbe stata più capace di risultare efficace, non solo essendo la giornata mondiale di lotta studentesca e quindi da tempo prescelta dalle organizzazioni giovanili per una massiccia mobilitazione, organizzazioni alle quali occorre ora estendere e motivare l’invito per il 14 novembre, ma anche in ragione del fatto che è a nostro avviso opportuno promuovere scioperi in diversi giorni della settimana e non solo di venerdì.

Aderiamo comunque alla giornata unitaria, confermando la nostra disponibilità al dialogo, non sempre ricambiata con uguale senso di solidarietà dalle altre organizzazioni, e alla costruzione di percorsi comuni tra tutti coloro che, a vario titolo e in modi differenti, rappresentano in Italia il variegato mondo dell’alternativa sindacale alle logiche logore del sindacalismo concertativo, con il vivo auspicio del più largo successo per le lavoratrici e i lavoratori, gli immigrati, i precari, i disoccupati, i giovani e gli studenti, nel difficile tempo della costante riduzione dei diritti praticata con pertinace volontà dai governi europei protesi all’affermazione degli interessi di banche e multinazionali e purtroppo non al benessere dei cittadini.

 

21 settembre 2014

 

Il coordinamento nazionale

CINA 1949 - 2014 65° anniversario della Repubblica Popolare
In occasione del 65° anniversario della Cina Popolare (1° ottobre 1949 – 2014) proponiamo la lettura dell’importante saggio “La grandezza di Deng e i limiti di Gorbaciov” del professore statunitense Allen C. Lynch. Il testo è di fondamentale importanza per capire la storia della fine dell’Unione Sovietica e il successo sociale, politico ed economico della Cina odierna, che rappresenta la prima potenza planetaria e il più solido baluardo per la pace e la cooperazione tra i popoli.
65° anniversario della Cina Popolare.doc
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Lettera aperta al ministro

Giannini in merito al

calendario della maturità

per gli anni dal 2015 al

2018

 

 

Gentile ministro,

nei prossimi quattro anni il mese di giugno sarà anche per molti giorni il mese del Ramadan, mese sacro di preghiera e digiuno per i musulmani, fede che accomuna migliaia di ragazze e di ragazzi delle nostre scuole superiori.

Come SISA, sindacato che unisce, unico in Italia, docenti e studenti, la preghiamo, visto che intende molto ragionevolmente procedere con commissari solo interni, trovando in questo il nostro consenso, di rivedere anche il calendario delle prove.

Per l’anno 2015, iniziando il Ramadan il 17 giugno, chiediamo che tutte le prove scritte si tengano prima di questa data.

Per l’anno 2016, andando il Ramadan dal 7 giugno al 6 luglio, chiediamo che per gli studenti musulmani possa essere tenuta una sessione speciale per tutti gli scritti successiva al 6 luglio, come ugualmente tutti gli orali.

Per l’anno 2017, terminando il Ramadan il 25 giugno, chiediamo che tutti gli scritti e tutti gli orali, per tutti gli studenti, si tengano dopo questa data.

Nell’anno 2018 il Ramadan terminerà il 14 giugno e ugualmente chiediamo che tutti gli scritti e gli orali si tengano dopo questa data per tutti gli studenti.

Tale nostra richiesta è un segno di dialogo e di amicizia tra i popoli, tra le culture e tra le religioni, è un segno di rispetto che sarà salutato in tutto il mondo con estrema gratitudine.

Gentile ministro, la preghiamo di valutare con estrema responsabilità tale nostra proposta e di agire perché possa diventare fattivamente operativa.

 

Porgendo distinti saluti

 

15 settembre 2014

  

Davide Rossi

 

Segretario generale SISA

Elfriede Bruning

di

Davide Rossi

 

È scomparsa il 5 agosto 2014, nella sua città, Elfriede Bruning, nata l’8 novembre 1910 a Berlino. Scrittrice attenta al mondo femminile, vincitrice di svariati premi tra cui nel 1980 il Premio Goethe della città di Berlino il premio di Letteratura dell'Associazione delle donne della DDR. Membro dell’Unione degli scrittori e stata amica di Anna Seghers.

Presente il 10 maggio ’33 fuori dall’università Humboldt, quando nella notte i nazisti hanno orrendamete dato alle fiamme i libri, già aveva militato nel Bund Proletarisch Revolutionärer Schriftsteller, l’Associazione degli scrittori proletari e rivoluzionari, così come nel partito comunista, KPD, negli anni mitici, eroici e meravigliosi della Berlino fine anni ’20 e primi anni 30.

Nel tempo della clandestinità conseguente all’avvento dell’orrore nazista, il comitato centrale del partito si riuniva clandestinamente anche a casa dei suoi genitori, una volta presente anche il compagno segretario Ernst Thälmann. Impegnat nella Resistenza al nazismo, nel dopoguerra con entusiasmo a partecipato alla costruzione del socialismo.

Più volte ci siamo abbracciati e baciati e con emozione e cordoglio la ricordo stringendomi a sua figlia Christiane Barckhausen, a sua nipote Jasmina e ai parenti e amici tutti.

Amata Elfriede, le tue idee camminano sulle nostre gambe e nei nostri cuori.

 

In Bolivia la nuova legge sul lavoro minorile è una prima tappa verso il suo superamento
di Davide Rossi
BOLIVIA LAVORO MINORILE.doc
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GAZA 
QUESTA RAGAZZA CHE CERCA I SUOI LIBRI E CREDE NELLA CULTURA è PIù FORTE DEI CRIMINALI ISRAELIANI CHE DISTRUGGENDO LA SUA CASA LA VOLEVANO UCCIDERE.
il futuro non si uccide, il futuro della Palestina è la libertà dall'oppressione israeliana.

Ghassan Kanafani

8 luglio 1972 – 2014

È oggi il 42° anniversario della morte dello scrittore Ghassan Kanafani, forse il più grande tra i palestinesi, militante del FPLP. “Ritorno ad Haifa”, per ricordare solo un suo libro, commuove fino alle lacrime. Per le sue parole di amore e di libertà i servizi segreti israeliani lo hanno ucciso. Il SISA lo ricorda con emozione, perché la sua passione civile, il suo impegno sociale e letterario, la sua lotta per la giustizia e l’uguaglianza restano per noi un esempio.

 

Davide Rossi

Segretario generale

“Palloni politici” è la storia di partite imprevedibili, di slanci generosi, di subdole macchinazioni, di pesanti intromissioni, di uomini purtroppo dimenticati, seppure di grande umanità. Davide Rossi racconta chi ha avuto coraggio e chi non ne ha avuto, chi amava giocare senza guardare il mondo fuori dallo stadio e chi si sentiva prima cittadino e poi calciatore. Ecco allora una breve storia dei mondiali di calcio, non “la” storia dei mondiali, ma un racconto che confonde volutamente fatti politici, imprese sportive, considerazioni tecniche e tattiche.

In queste pagine si incontra un terribile allenatore nazista, un capitano che lascia la nazionale argentina per non stringere la mano ai generali golpisti, un marocchino nel ’58 e un mozambicano nel ’66 che diventano capocannonieri dei mondiali, anche se la prima squadra africana si qualificherà solo nel 1970, dopo la fuggevole apparizione dell’Egitto nel 1934. E ancora, l’imbarazzo degli azzurri che giocano nel 1969 una partita eliminatoria con una squadra che “non esiste”, perché il governo italiano non riconosce quella nazione, dittatori che vogliono vincere a tutti i costi e presidenti come Nelson Mandela, che riconoscono nello sport la capacità di promuovere valori universali e positivi.

Pier Paolo Pasolini ricordava che, nonostante tutto, il calcio è l’ultima rappresentazione sacra, l’ultimo rito collettivo. I mondiali di calcio confondono da sempre sport e politica. Davide Rossi ci restituisce l’appassionante e aggrovigliata complessità di questa relazione.

 

in tutte le librerie 

 

 per info e presentazioni sisascuola@libero.it

MARGHERITA HACK

29 giugno 2013-2014

 

Nel primo anniversario della scomparsa della nostra iscritta Margherita Hack, il SISA tutto la ricorda con emozione e affetto, consapevole della bellezza e della profondità dei suoi insegnamenti e della vicinanza sempre manifestataci.

 

29.6.’14

 

Il coordinamento nazionale

Il SISA saluta con amicizia le donne e gli uomini che iniziano il Ramadan

 

Il SISA saluta con amicizia tutte le donne e gli uomini che in Italia, in Europa e nel mondo si apprestano ad adempiere con cuore sincero al mese di Ramadan.

Che questo mese santo possa portare amore e fraternità al mondo e alla comunità islamica, dolorosamente percorsa dalla violenza degli integralisti che vogliono ergere barriere tra i popoli del libro e tra sciiti e sunniti.

Cogliamo l’occasione per segnalare che il 30 giugno al mondiale giocano le squadre africane. È spiacevole che non vengano rispettati i loro sentimenti religiosi. Sarebbe stato bello che il mondiale fosse iniziato e finito prima di questo importante mese, non avervi prestato attenzione nell’organizzazione del calendario dei mondiali è un segno di disinteresse per la fede di milioni di donne e uomini di tutta la terra. L’auspicio è che in futuro la FIFA impari a tenerne conto.

 

28 giugno ’14

 

 

Il coordinamento nazionale

domenica 8 giugno 2014

ore 10.00

Fratta Polesine

commemorazione del grande

socialista e antifascista

Giacomo Matteotti

nel

90° del suo tragico assassinio

per mano mussoliniana

10 giugno 1924 – 2014

Intervengono:

Davide Rossi

segretario generale SISA

Giovanni Brusaporco

SISA Studenti

Ugo Brusaporco

SISA Verona 

Il SISA con il popolo iraniano e la sua straordinaria Rivoluzione

 

Il segretario generale del SISA, Davide Rossi, sarà in Iran dal 1° al 6 giugno, nel quadro di un viaggio di amicizia e di solidarietà con il popolo che nel 1979 ha dato vita a una straordinaria Rivoluzione, capace di liberare energie ed intelligenze, ponendo fine alla terribile dittatura dei Pahlavi.

La Rivoluzione è stata l’affermazione dei diritti sociali, casa, scuola, lavoro e ha permesso alle donne di diventare protagoniste del loro paese, rappresentando oggi, la maggioranza assoluta dei laureati e la metà dei dirigenti d’azienda e dei primari d’ospedale.

31 maggio ’14

Il coordinamento nazionale

Invalsi? No, grazie!

Costruzione collaborativa dei saperi? Sì, grazie!

 

Il SISA esprime come negli anni passati la più totale contrarietà alle prove Invalsi e invita i docenti e gli studenti il 6 e 7 maggio alle elementari e il 13 maggio alle medie e superiori a boicottarle. Ai docenti proponiamo di rifiutare di somministrare le prove, agli studenti, nel caso i docenti si assoggettino a tale violenza omologatrice, proponiamo di consegnare in bianco tali prove, senza svolgerle.

I saperi si costruiscono nella relazione educativa, si misurano, come apprendimenti profondi, a distanza di anni, i test, i quiz, le interrogazioni e le verifiche, che normalmente si utilizzano nella scuola, non servano a nulla, sono solo la stanca ripetizione di una scuola che non insegna, ma riproduce stancamente se stessa, una ripetizione sempre meno efficace.

Il segretario generale del SISA è disponibile, su richiesta di collegi docenti, gruppi di docenti, gruppi di studenti, gruppi di genitori, a organizzare incontri pubblici sul tema: “La costruzione dei saperi nel solco milaniano di una scuola partecipata, rispettosa della libertà di insegnamento dei docenti e della libertà di apprendimento degli studenti, che devono essere coinvolti nel processo educativo”.

Un’altra scuola è possibile, nostro dovere, con evidente urgenza, è costruirla.

 

4 maggio ’14

 

Il coordinamento nazionale

Il SISA per la costruzione di un’alternativa solidale, capace di rendere i giovani protagonisti
SISA e giovani.doc
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L’autore percorre i territori postsovietici con l’intenzione di riannodare i fili del tempo e leggerli alla luce del presente, cercando di districarsi dentro l’incredibile matassa che avvolge il passato e il futuro in percorsi accidentati tra democrazia, partecipazione e diritti, a partire da quelli sociali, un tempo garantiti senza eccezione nel campo socialista e troppo spesso dimenticati, almeno in Occidente. Diritti sociali che sono parte fondamentale dei diritti umani. Le idee e le persone, i luoghi e gli incontri vanno allora a formare un mosaico di frammenti alla ricerca di un senso e di un significato, un mosaico che alla fine ci restituisce la storia, sia quella tumultuosa del Novecento, sia quella della vita delle donne e degli uomini di oggi, cittadini delle nazioni un tempo sovietiche.

In coda sono pubblicati tre saggi su alcuni concetti fondamentali della cultura sovietica degli anni ’30: la relazione col la religione, l’arte, l’emancipazione femminile, il socialfascismo.

 

chi è interessato al libro può contattarci a: sisascuola@libero.it

Stiamo costruendo il nostro domani
di Davide Rossi
DISCORSO DAVIDE ROSSI 11.4.14.doc
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EGUAGLIANZA
di Davide Rossi
verso la società dell’eguaglianza.doc
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Gabriel Garcia Marquez è nei nostri cuori

 

Amato Gabo,

ora è nostra l’eterna solitudine.

Ti abbiamo perso e ogni nostra emozione è oggi più triste, ma le tue parole, le parole dei tuoi romanzi, vibrano dentro di noi.

Tutto il SISA, e io con esso, ti ricordiamo con l’affetto che meritavi e che ci hai riconosciuto.

Ripenso al tuo sorriso quando, conversando insieme all’Avana, hai scoperto che abbiamo creato in Italia il Centro Studi “Anna Seghers”, dedicato a una donna, scrittrice, comunista e soprattutto tua amica.

Molti ti ricorderanno per il tuo scrivere profondo, affascinante, appassionato, ma nessuno deve dimenticare che è sempre stato militante e antifascista.

Grazie Gabo, che il cielo e la terra dell’America Latina siano l’abbraccio che ti accoglierà, come noi ti porteremo sempre nel nostro cuore.

 

17 aprile ’14 – 22.40

 

Davide Rossi

Il SISA si batte per l’euro in Italia
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Come salvare la scuola pubblica e anche i conti dello stato
LIBERAscuola.doc
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capire la CINA, importante intervento del segretario generale
CINA pace.doc
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IL SISA A FIANCO DELLA COMUNITA' MUSULMANA DI MILANO

È tempo di avere nella nostra città una grande moschea sul modello di tutte le grandi città europee, prima dell'Expo, la Moschea e il centro islamico per i milanesi.

 

12 marzo ’14

Davide Rossi

 

Segretario generale

Destabilizzato l’esile equilibrio ucraino
intervento del segretario generale
DIFFONDI, AFFIGGI NELLA TUA SCUOLA!
sisa UCRAINA.doc
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5 MARZO 2013 – 2014

Caro Hugo, da un anno ci manchi, ma il compagno Nicolas Maduro cammina nel solco delle tue idee, delle nostre idee, lavora per il benessere del popolo.

Viva CHAVEZ! Viva MADURO! Viva el socialismo Bolivariano!

Viva el pueblo venezuelano!

 

5.3.2014

Il coordinamento nazionale

8 marzo, tutte e tutti in piazza per le donne e contro la mafia Udine – piazza Libertà ore 9.00 – 11.00
8 marzo 2014.doc
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Ucraina, il SISA con il popolo contro il fascismo
di Davide Rossi
UCRAINA.doc
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Venezuela

In Venezuela i fascisti e gli imperialisti stanno tentando la via ucraina, ovvero disordini di piazza per abbattere il governo che tutela il popolo e i suoi diritti.

Il SISA è con Maduro e con il popolo socialista e bolivariano che chiede la difesa di casa, scuola, lavoro, sanità, pensioni, le conquiste degli anni di Chavez.

 

13.2.’14

 Il coordinamento nazionale 

Mai più

 

27.1.’45, un italiano del campo di concentramento di Auschwitz, Primo Levi, vede all’orizzonte due soldati a cavallo, con un grande berretto di pesante lana e una stella rossa nel mezzo. Così è la prima Liberazione, ne seguiranno molte altre. Donne e uomini, vecchi e bambini, comunisti e oppositori politici, civili e militari sovietici, uomini di fede, zingari ed ebrei, sterminati da una ideologia, quella nazi-fascista, che ha nel razzismo, nella diseguaglianza, nella prevaricazione le sue radici profonde.

A noi di vigilare perché mai più si ripeta.

 

27.1.2014 - Giornata della Memoria

Il coordinamento nazionale SISA

Il segretario generale Davide Rossi ha incontrato, in un lungo e proficuo colloquio, la dirigente MIUR Responsabile delle Relazioni Sindacali, dottoressa Caterina De Luca. Il SISA ha colto l’occasione per manifestare viva preoccupazione per la scuola pubblica da troppo tempo trascurata nelle intenzioni dei governi che si sono succeduti nell’ultimo ventennio.

 

18.1.’14

 

Il coordinamento nazionale

Il segretario generale del SISA Davide Rossi, anche nella sua qualità di Responsabile per la Lombardia e il Ticino del “Centro di Formazione e Ricerca don Lorenzo Milani e scuola di Barbiana”, ha avuto un cordiale e caloroso incontro con il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificium Consilium de legum textibus, ovvero il Pontificio consiglio per i testi legislativi, tra i vari e molteplici temi affrontanti e approfonditi, la proposta di arrivare ad una edizione in lingua araba di “Lettera a una professoressa” del priore di Barbiana.

 

18.1.’14

 

Il coordinamento nazionale

Nel quadro dello sviluppo della solidarietà internazionale e dell’amicizia tra i popoli, il SISA ha incontrato in questi giorni i rappresentanti delle repubbliche d’Iran, Congo Democratico e Corea Popolare.

Nella fotografia i segretari Davide Rossi ed Emilio Sabatino insieme al consigliere d’ambasciata della Repubblica Popolare Democratica di Corea Kim Chon.

 

18.1.’14

 

Il coordinamento nazionale

CIAO MADIBA !
NELSON MANDELA
IL SISA piange NELSON MANDELA.doc
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15N '13 MILANO /SISA per il protagonismo studentesco

El secretario general de SISA Italia con el ministro de justicia de Ecuador Lenin Lara.

Juntos en el camino bolivariano!

 

Juntos en el camino hasta Quito, XVIII Festival Mundial de la Joventud y de los Estudiantes!

Europa e Italia, idee e proposte per il futuro
di Davide Rossi e Sergio Mauri
Europa e Italia, idee e proposte per il
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ROMA - BARBIANA 19 OTTOBRE SISA in lotta per dignità e futuro

18.10.13 SISA e sindacati di base in sciopero a Milano

 

DAVIDE ROSSI

 

Francesco

La fine del papato

“I pastori

devono avere lo stesso odore delle pecore”

MIMESIS Edizioni

 

può contattarci  per presentazioni a sisascuola@libero.it 

 

Francesco dice che vuole “una chiesa povera per i poveri” in cui “i pastori devono avere l’odore delle pecore”. Rifiuta alcune parole come papa, pontefice, sommo pontefice e papato, facendosi chiamare vescovo, certo di Roma, ma solo e soltanto vescovo. Veste dimesso, rifiuta anche nelle più importanti celebrazioni gli sfarzosi abiti sacri del suo predecessore, il giovedì santo lava i piedi alle ragazze e ai musulmani in un carcere minorile e sa di dover riformare la curia e lo IOR – Istituto delle Opere Religiose, magari chiudendolo, come chiede un cardinale africano, visto che l’apostolo Pietro non aveva una banca e molte attività dello IOR sono poco evangeliche. Difende i lavoratori e i migranti, preferendoli ai profitti e ai potenti. Davide Rossi, con un nuovo diario di viaggio, indaga e cerca di capire lo stato vaticano, osservandolo nei giorni tra le dimissioni di Ratzinger e l’elezione di Francesco, destreggiandosi tra incensi e tonache in una nazione tra le più piccole del mondo.

11.10.13 SISA in lotta! costruiamo il nostro futuro!

Ius soli e ius studii, diritto al lavoro e al futuro Per queste ragioni il SISA torna in piazza 11 e 18 ottobre 2013 ore 9.00 Largo Cairoli - Milano
SISA 5.10.13.doc
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 “Il fine giusto è dedicarsi al prossimo.

Si ama con la politica, con il sindacato, con la scuola.”

       da “Lettera a una professoressa” - Scuola di Barbiana 

 

Nel 90° della nascita di don Lorenzo Milani, grande educatore che ci ha insegnato che non vi è nulla di più grave quanto fare parti eguali tra diseguali, che ha propugnato l’obiezione di coscienza contro ogni obbedienza cieca e stupida, che ha realizzato una scuola con i poveri e per i poveri, che ha sognato una chiesa francescana e un mondo giusto, esistono ancora donne e uomini che azzardano un cammino nel solco delle sue parole.

 

il segretario generale è disponibile a intervenire sul tema in tutte le scuole, per docenti e studenti, che chiedano il suo intervento a sisascuola@libero.it

 

 Si è spenta una stella

Emozione nel SISA per la scomparsa dell’iscritta Margherita Hack

 

Piccola, minuta, canuta, eppure luminosissima. È con dolore grande che apprendiamo di come una stella della laicità, della scientificità, dell’astrofisica, si sia spenta. Margherita Hack - da poco dopo la nascita parte del SISA - è stata nostra aderente e sostenitrice. Abbiamo lottano insieme per la piena dignità dei saperi scientifici, contro una cultura ancora troppo gentiliana, che ritiene grave non conoscere una poesia di Leopardi ma non ugualmente grave essere totalmente ignoranti ad esempio della rivoluzione solare.

Margherita ha guardato il cielo, ne ha scandagliato miliardi di stelle e le molteplici energie che lo governano e che sono ancora da capire e da studiare. Come Juri Gagarin di ritorno dal suo viaggio cosmico, ha affermato con forza che non vi ha trovato dio, certamente non quello poliedrico e multiforme che nei secoli si è dato l’uomo e che in ogni caso è profonda parte delle culture umane.

A lei, ancora una volta, va il nostro più forte, sincero, affettuoso e commosso abbraccio, ricordandola come sempre intelligentemente sorridente.

A presidenti della Repubblica ottusamente sordi alla voce dei cittadini, abbiamo ripetutamente chiesto la sua nomina a senatrice a vita, riuscendo sempre inascoltati.

Alla comunità scientifica internazionale chiediamo oggi di dare il suo nome a una stella, piccola e luminosa, come lei splendente. Siamo certi che loro ci ascolteranno.

Carissima Margherita, porteremo sempre con noi il tuo ricordo, faremo tesoro dei tuoi insegnamenti e ti rivedremo ogni volta che in una notte tersa potremo alzare lo sguardo, ritrovandoti nell’incommensurabile vastità del cielo.

 

29 giugno 2013

 

Davide Rossi

Segretario generale SISA

Il SISA, nel solco di don Milani, tutela e si preoccupa di tutti gli studenti, a partire da quelli ingiustamente bocciati o rimandati e offre ripetizioni gratuite.
“L’insegnante che boccia, boccia sé stesso!”
don Lorenzo Milani
SISA 8.6.13.doc
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L’imbroglio dei libri digitali nella scuola
intervento del segretario generale
SISA 27.5.13.doc
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Ciao padre partigiano!

 

Mentre gli spazi di socialità dei giovani si restringono, come dimostra l’insensato sgombero dello ZAM, dopo quello della CEUM universitaria, entrambe a Milano, realtà alle quali il SISA rinnova la solidarietà, un giovane rivoluzionario, perché i rivoluzionari non invecchiano mai, ci ha lasciato. Don Andrea Gallo ci ha voluto bene, come noi abbiamo cercato di volergliene sempre. Con lui abbiamo perso un amico e un compagno di lotta, quella lotta per gli ultimi, gli esclusi e gli emarginati che è la ragione stessa del nostro agire quotidiano.

Le lacrime non ci impediscono di levare al cielo un pugno, al contempo laico e religioso e gridare: “ciao padre partigiano!”

 

il coordinamento

23 maggio ’13

21° anniversario della morte di Falcone, Morvillo e gli agenti della scorta

 

Noemi Lanzani

lascia l’incarico di coordinatrice nazionale studentesca del SISA

 a


 

Giulia Orsenigo

 

 

Il SISA, tutto, con emozione saluta l’avvicendamento tra la coordinatrice studentesca uscente Noemi Lanzani e la nuova coordinatrice Giulia Orsenigo.

Noemi Lanzani, tra le fondatrici del sindacato quel 4 ottobre 2007, ha dato un contributo inestimabile alla crescita e al radicamento del SISA. Il suo entusiasmo e la sua determinazione, la sua volontà sinceramente rivoluzionaria, hanno fatto di lei, per lunghi anni, la voce e il volto che tante e tanti ragazzi delle superiori hanno associato alla nostra bandiera, alle nostre idee, alle nostre ragioni.

Coordinatrice dal 1° maggio 2009 all’11 maggio 2013, ben più delle tre studentesse che l’hanno preceduta, passa ora l’importante ruolo all’interno del coordinamento nazionale a una ragazza che ha la sua stessa età di allora ed è mossa da uguale passione civile.

A Giulia Orsenigo, che assume da oggi l’incarico, nel ricordo commosso di sua madre, che tra le primissime docenti si era unita al nostro sogno di costruire insieme, studenti e insegnanti, la scuola di domani, milanianamente capace di futuro, auguriamo ogni bene e buon lavoro, certi che la sua intelligenza e la sua esuberanza la porteranno lontano, ci porteranno lontano.

 

Approvato all’unanimità dal I° congresso del SISA

Berlino, 12 maggio ’13

 

SISA per lo IUS SOLI.doc
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« A coloro che mi augurano la morte,

io auguro una lunga vita,

perché possano vedere

la Rivoluzione Bolivariana

continuare ad avanzare

di battaglia in battaglia

e di vittoria in vittoria. »

Hugo Chavez

 

Grazie Hugo


Il SISA ricorda con emozione il presidente Chavez e si impegna a sostenere il proseguimento del suo rivoluzionario lavoro per un mondo giusto e solidale

 

Era ancora l’altro secolo, il 1999, quando un popolo con pochi ricchi e un immenso numero di milioni di poveri ha iniziato a cambiare la propria storia e, in poco più di un decennio, quella dell’America Latina.

Chi prima viveva senza casa, lavoro, scarpe, medico e dentista, scuola, emarginato e ai margini, è diventato cittadino, ha riscoperto la propria dignità, annientata da una prevaricazione che datava dalla conquista spagnola e poi da secoli in cui i potenti avevano ridotto a oggetti e schiavi donne e uomini.

Mentre il cuore mio, nostro, piange disperato, per la perdita dell’uomo che questa nuova epoca ha forgiato con il suo entusiasmo, il suo lavoro, la sua determinazione rivoluzionaria, arde in tutti noi la certezza che queste grandi conquiste, questa nuova visione dell’uomo e della storia sudamericana, ovvero quella di una umanità mossa dai sentimenti di fratellanza, uguaglianza e solidarietà e non dal perverso sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sia oggi una conquista consapevolmente irrinunciabile per i latinoamericani e allo stesso tempo per tutte e tutti coloro che, sotto ogni latitudine, si riconoscano nei valori della giustizia universale e non in quelli della prevaricazione mondiale dell’Occidente.

Hugo Chavez ha rappresentato tutto questo e molto di più.

Il SISA si stringe al popolo venezuelano e a ogni donna e a ogni uomo che con passione ne ha seguito il quotidiano lavoro, riconoscendosi nel suo slancio umano, umanitario e socialista.

Sappiamo che i venezuelani, i latinoamericani, i rivoluzionari di ogni parte del pianeta sono da oggi ancor più impegnati a proseguire e difendere le grandi conquiste costruite dalla volontà al contempo sognante e concreta del grande erede di Simon Bolivar.

Hugo Chavez, amico, compagno e fratello, non c’è più, eppure sentiamo vibrare forte la sua presenza a fianco di chi, come noi, prosegue l’irrinunciabile cammino verso quell’orizzonte di uguaglianza che ci appare indispensabile se si vuole provare a dare un futuro, necessariamente eco-compatibile, alla terra e alle donne e agli uomini che la abitano.

Caro Hugo, ti abbracciamo, ancora una volta, certi che il calore delle tue idee sarà indelebile compagno della nostra vita, perché noi ti abbiamo voluto bene, ti vogliamo e ti vorremo sempre bene.

 

5 marzo 2013

 

Davide Rossi

Segretario generale SISA

Rinnovo contrattuale? No, grazie!
SISA 11.2.13 RINNOVO CONTRATTUALE.doc
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 PYONGYANG

L'ALTRA COREA

Davide Rossi

MIMESIS Edizioni

 

(di seguito un brano dall'introduzione

del prof. Maurizio Scaini - Università di Trieste)

Questo diario di viaggio, pur non avendo la pretesa di dare un'immagine definitiva della Repubblica Popolare Democratica di Corea, ha il pregio di porre l'attenzione su una serie di dettagli a lungo trascurati. Tra questi, emergono il calore, la delicata curiosità verso gli stranieri, l'ospitalità e la fierezza del popolo coreano, le condizioni di vita semplici ma complessivamente dignitose, che stridono con la povertà che affligge invece vasti strati della società di tante nazioni considerate emergenti e con la descrizione del paese fatta dalla propaganda occidentale, così come l'armonia architettonica di Pyongyang, le strutture pubbliche funzionanti ed efficienti, la sensibilità ecologica del popolo. Davide Rossi ci ricorda l'importanza della complessità culturale del paesaggio geografico che non può essere a lungo mutilato e ridotto a una mera contrapposizione tra interessi geopolitici regionali. Il dialogo con chi è distante necessita piuttosto di attenzione a particolari e sfumature inusitati e di ascolto per le esigenze che uomini e donne, lontani ma simili a noi, cercano di comunicarci attraverso l'organizzazione di un altro modello sociale.

 

chi è interessato al libro può contattare, anche per presentazioni, il sindacato alla mail sisascuola@libero.it

 

GIANNI RODARI e il diiritto alla fantasia
no ai test e ai quiz, si alla libertà didattica e alla relazione educativa
di
Davide Rossi
RODARI e la FANTASIA.doc
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È in corso la sesta estinzione di massa della storia del pianeta, ha tutte le caratteristiche per essere la più terribile, ma non se ne vuole parlare, il SISA chiede si apra il dibattito nelle scuole
SISA 21.3.12.doc
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Ieri, oggi e domani il SISA sarà insieme al movimento NoTav

NELLA MONTAGNA C'è L'AMIANTO

SE SI SCAVA SI MUORE, PERCHè IL MESOTELIOMA è UN TUMORE INCURABILE E LE POLVERI D'AMIANTO TERRIBILI

Siamo stati in questi anni in Val di Susa e abbiamo imparato che le ragioni delle donne e degli uomini della valle sono giuste, è sufficiente utilizzare la rete ferroviaria esistente e la presenza, accertata, di amianto è pericolosa per tutti, nella valle come nella pianura padana. Solidarietà con quanti sono scesi oggi in lotta. 

19 gennaio 2009 - 26 giugno 2011 - 3 luglio 2011 - 20 febbraio 2012

contro ogni razzismo
ricordando Etta James.doc
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Atene muore e l’Europa forse brucia
Solo i popoli possono salvarsi, se faranno presto e da soli
di
Davide Rossi
Segretario generale SISA
Atene muore - SISA 30.11.11doc.doc
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  LIEVI VERSO IL CIELO.....

perchè anche il cielo ci appartiene!

LA TECNICA DELLA SCUOLA INTERVISTA IL SISA
scarica, leggi e diffondi l'importante intervista della TECNICA DELLA SCUOLA al segretario generale del SISA Davide Rossi, comparsa sul numero cartaceo della rivista del 5 maggio 2011
LA TECNICA della SCUOLA intervista il SI
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Nessuna bocciatura degli studenti per assenze civiche
Nessuno può bocciare uno studente per aver partecipato ad una manifestazione o ad una occupazione!! il SISA tutela gli studenti
SCARICA E AFFIGGI IL COMUNICATO NELLA TUA SCUOLA
SISA.25.5.11.doc
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PIAZZA TAHRIR il Cairo
PIAZZA TAHRIR il Cairo

SIAMO TUTTI CAIROTI !

il SISA col popolo egiziano in lotta per la costruzione di una nuova nazione, libera e partecipata!

 

MIDAN TAHRIR EGYPT REVOLUTION 10/13.2.2011

IN

FOTO

ampio resoconto per immagini

 

i video dalla Rivoluzione egiziana

in

http://www.youtube.com/user/EgyptMidanTAHRIR

 

Il SISA contro ogni razzismo

 

Noi crediamo che ogni donna e ogni uomo meritino rispetto e il pieno riconoscimento di quanto sta scritto nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, a prescindere dal fatto che vivano nella terra in cui sono nati o migrino.

Loro credono che i diritti debbano averli solo gli italiani del nord, che chiamano padani, forse perché la parola lombardi ricorda i longobardi, che sono migrati a Milano quindici secoli fa, ma pure i veneti sono migrati dall’est secoli prima e così hanno preferito inventare una nuova parola che non è mai esistita, per cercare di dimenticare che la storia è sempre stata il racconto di donne e di uomini che migrano.

Noi crediamo che tutte le religioni, anche quella islamica, con le moschee e con i minareti, vadano rispettate e che i luoghi di culto vadano costruiti, crediamo ugualmente che meritino rispetto coloro che una religione non ce l’hanno o credono che la vita finisca qui, su questa terra.

Loro credono che ci si debba schierare con gli integralisti cattolici, brandire croci come spade, portare i maiali a passeggio dove si devono costruire moschee e nello stesso tempo inventano il dio Po, quando poi il fiume manco lo rispettano, perché è tra i più inquinati d’Europa.

Noi crediamo che le donne africane siano persone come noi.

Loro credono che si debbano disinfettare i sedili dei treni dove queste donne si siedono.

Noi crediamo che sul tram e in metropolitana possiamo sederci gli uni accanto agli altri.

Loro credono che dovrebbero esserci i vagoni separati, come ai tempi della segregazione razziale negli Stati Uniti e in Sudafrica.

Noi siamo amici dei popoli rom e sinti.

Loro raccolgono firme per costringere rom e sinti ad andarsene.

Noi chiamiamo ogni discriminazione con il nome di razzismo e di xenofobia.

Loro chiamano il modo in cui si comportano difesa dei valori e del territorio.

Noi siamo italiani, ma ci sentiamo anche cittadini europei e del mondo e ci piace conoscere e capire anche chi viene da lontano.

Loro si sentono bene solo quando sono tra loro, dicono, fanno e pensano le stesse cose.

Noi vogliamo che i ragazzi che si chiamano Mohammed, Liuba, Carlos, che sono nati e hanno studiato in Italia possano diventare subito cittadini italiani.

Loro credono che il paese di Mohamed, Liuba, Carlos non sia quello in cui sono nati e in cui hanno studiato, ma quello dei loro nonni e vorrebbero cacciarli dall’Italia.

Noi amiamo la Costituzione della Repubblica Italiana, la rispettiamo e la vorremmo vedere applicata.

Loro dicono con disprezzo che è “roba da negri”, non la conoscono, non la rispettano e non vogliono assolutamente applicarla.

Noi crediamo nella forza della ragione.

Loro credono nella ragione della forza e organizzano le ronde.

Noi vogliamo che siano riconosciuti i diritti civili degli omosessuali.

Loro sono contro gli omosessuali.

Noi vogliamo una scuola multiculturale in cui i saperi si costruiscano insieme.

Loro vogliono la scuola padana - anche se poi non si capisce bene cosa sia - e le classi separate per gli stranieri.

Noi siamo per la pace.

Loro sono per le cosiddette “missioni di pace”che si fanno con le armi e in cui si muore e si uccide.

Noi sappiamo che il futuro è difficile e lavoriamo per costruire una società aperta, fondata sul dialogo, sul rispetto e sulla partecipazione.

Loro sanno che il futuro è difficile e lavorano per far crescere nella società l’odio e la paura, la violenza e l’intolleranza.

Per queste e per molte altre ragioni il SISA, Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, www.sisascuola.it c’è.

 

4 marzo ’10

Davide Rossi

segretario generale

SISA in lotta per l'ambiente e una nuova cultura ecosostenibile
intervento del segretario generale del SISA Davide Rossi sui temi ecologici e ambientali in occasione dell'apertura del vertice di Copenaghen
SISA COPENAGHEN.pdf
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incontro tra il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Hugo Chavez e il segretario del SISA Davide Rossi
incontro tra il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Hugo Chavez e il segretario del SISA Davide Rossi

 

Tutto il materiale foto, audio, testi e video, relativi alla presenza del SISA alle giornate NoG8 2009 L'aquila - Roma e NoG8 Francia 2011 si trovano sul sito www.nog8.eu

 

SISA (Italia) e RAS (R.D.Congo)

insieme per l’affermazione dell’autorganizzazione dei lavoratori e degli studenti in Europa, in Africa e nel mondo, informazioni sulla costante collaborazione tra le due organizzazioni e gli incontri bilaterali in 

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